Bollettino Meteorologico

Weather Report

Weather Report… Live!

Non sono jazz, non sono rock, non sono jazz… sono i Weather Report! Ebbene si… per il loro stile unico e le loro performance live impressionanti sono da inserire in una categoria a sè.

I Weather Report vengono fondati tra la fine degli anni 60 e l’inizio dei 70 da Joe Zawinul (austriaco, ex pianista di Cannonball Adderley) e Wayne Shorter (ex sassofonista dei Jazz Messengers di Art Blakey e sassofonista di Miles Davis per 6 anni), gli unici 2 che sono rimasti dall’inizio alla fine della carriera dei WR dato che si sono susseguiti una moltitudine di musicisti (da Miroslav Vitous, ad Airto Moreira, da Greg Errico a Jaco Pastorius e tanti altri).

Zawinul e Shorter all’epoca avevano appena inciso uno degli album jazz più famosi della storia “Bitches Brew” di Miles Davis, che segnava l’inizio del jazz elettronico, dato che in quel periodo iniziavano a diffondersi sintetizzatori e distorsori elettronici che rivoluzionarono il modo di fare musica.

Il gruppo agli albori è composto, oltre che dai 2 leader, dal contrabbassista ceco Miroslav Vitous (che vanta collaborazioni con Dinah Washington e Stan Getz) dal batterista Alphonse Mouzon e dai percussionisti Airto Moreira e Barbara Burton.

Nel 1971 in soli 3 giorni incisero il loro primo vinile che prende il nome dal gruppo stesso, e da questo primo lavoro si notano le influenze diverse dei vari componenti del gruppo tanto che verrà classificato dai critici come “jazzrock”, classificazione brutta ma efficace.

Lo stile dei Weather Report è unico con sonorità fino a quel momento mai ascoltate, una dinamicità unica, repentini cambi di ritmo quasi a voler sorprendere chi ascolta! La loro musica crea atmosfere etniche, rock e jazz e fa viaggiare la mente. Il prmo album è secondo nelle classifiche solo dietro al maestro Miles Davis!!! Sempre nel 1971 durante un tour in giappone registrano “I Sing the Body Electric” con Dom Um Romao alle percussioni ed Eric Gravatt (ex McCoy Tyner) alla batteria subentrano nella sezione ritmica ai musicisti originari, dando così inizio ad un intenso turn-over che caratterizzerà la storia futura del gruppo. La critica è sempre più unita sui giudizi e apprezza di più l’ “apparente caos” dei WR in realtà ben organizzati e accomunati da una forte disciplina musicale e una grnade interazione tra i componenti. Ne è prova il loro 3° album, “Sweetnighter” (1973) dove c’è ancora un cambiamento tra i componenti, infatti Greg Errico (ex batterista dei Family Stone) prenderà il posto di Eric Gravatt.

Jaco Pastorius

Jaco Pastorius, leggendario bassista dei Weather Report.

La piena maturità espressiva del gruppo è raggiunta nel 1974 con l’album “Mysterious Traveller”. In questo album le improvvisazioni e le spigolosità dei lavori precendenti lasciano spazio ad una musica molto più armoniosa e scorrevole ed anche molto più elegante e raffinata. In questo album Alphonso Johnson ed Ismael Wilburn subentrano a Miroslav Vitous ed a Greg Errico.

Nel 1975 esce “Tale Spinnin” album passato un pò in sordina, forse perché dopo il precedente ci si aspettava di più ma è solo questione di tempo. Nel 1976, nuovi acquisti del gruppo come Chester Thompson (ex batterista di Frank Zappa), del percussionista Neciosup Acuna, ma soprattutto del bassista Jaco Pastorius danno quel qualcosa in più che mancava alla band. In particolare Pastorius, che fa del basso uno strumento che non è più semplice accompagnamento ritmico, ma strumento solista dalle sonorità calde e avvolgenti.

Così nel 1976 viene rilasciato “Black Market” che raggiunge le vette di classifica ti tutto il mondo, disco avvolgente, caldo, che richiama scenari tropicali e fa sognare. Da segnalare un brano, Cannonball, omaggio allo scomparso compagno di avventure di Zawinul.

Nel 1977 esce il miglior lavoro del gruppo (secondo chi vi scrive), “Heavy Weather”, un’autentica overdose di energia, forte, intelligente e per alcuni aspetti anche difficoltoso da ascoltare per l’orecchio di ascoltatori inesperti…

Weather Report - Heavy Weather

“Heavy Weather”, uno dei capolavori dei WR.

Un grandissimo album, imperdibile per gli appassionati! Quest’album, immortale contiene la famosissima “Birdland” che sarà in testa alle classifiche mondiali per molto tempo e usata e campionata in seguito per numerosi spot.

A Birdland segue un emozionante susseguirsi di capolavori: si parte dalle delicate ed intime atmosfere di A Remake You Made o di Harlequin per arrivare a brani più adrenalinici come Teen Town, dalla quale traspare tutta la genialità di Pastorius, Rumba Mama, jam di percussioni tribali che introduce alla entusiasmante sequenza di Palladium, The Juggler, ed Havona, da ascoltare a volume sostenuto.

I Weather Report sono al massimo, SOLD OUT ad ogni concerto e successo alle stelle!!! Nel ’78 viene pubblicato “Mr. Gone” che però è appannato dal successo enorme del precedente album.

Nel 1979, nuovo lavoro, parzialmente live intitolato “8:30” con poche innovazioni ma traspare però il fascino di un gruppo solido che coinvolge il pubblico ed emana energia allo stato puro! Ritroviamo il solito sound pulito e curato di Zawinul e Shorter che… non ha paragoni… qualche improvvisazione di Pastorius che davvero manda in estasi…

Nel 1980 viene pubblicato “Night Passage”, promosso anche in Italia, abbastanza godibile, ma i WR hanno raggiunto un tale livello che è difficile non sfociare nel “già sentito”. I loro lavori successivi: “Weather Report” (1982); “Procession” (1983); “Domino Theory” (1984); “Sportin’ Life” (1985) e “This Is This” (1986) sono solo l’ombra dei vecchi successi di Heavy Weather e Black Market.

Da ricordare nel ’83 l’uscita dal gruppo di Pastorius che inizierà la carriera solista con poco successo e purtroppo morirà nel 1987 prematuramente, vittima di un’aggressione, aveva 36 anni.

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10 thoughts on “Bollettino Meteorologico

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