In Memory of the King of Pop

25 giugno 2009, Los Angeles – California. Michael Jackson, il Re del Pop, come lo definiscono i suoi fans, muore. Aveva 51 anni. Stroncato da un infarto. Il mondo della musica è in lutto. Il più grande entertainer musicale che la storia ricordi se n’è andato per sempre. Lasciando un vuoto incolmabile a livello artistico.

Michael Jackson

MJ durante l’HIStory Tour nel 1996.

Non vi parlerò di Michael Jackson e delle accuse (INFONDATE) di pedofilia e violenze sessuali, temi tanto cari ai giornalisti e alle riviste scandalistiche, vi parlerò di Michael, cantante, ballerino, attore, intrattenitore, vi parlerò del Michael Jackson che fa beneficenza, che mette a disposizione migliaia di dollari per le popolazioni africane e per i bambini di tutto il mondo.

Già i bambini, quelli per i quali MJ è stato più volte accusato di pedofilia, per le quali accuse ha dovuto sborsare migliaia di dollari per i processi. Accuse poi ritirate dai diretti interessati solo dopo la morte del Re del Pop, giustificando il loro gesto con la scusa di spillare un po’ di dollari e di finire in tv. Scandaloso.

Eppure lui amava a tal punto i bambini da scrivere insieme a Lionel Richie nel 1985 la celebre We Are the World che vendette oltre 18 milioni di copie e ovviamente il ricavato fu devoluto interamente in beneficenza per i bambini dell’Africa Orientale, sconvolti da una guerra. Il progetto “We Are the World” raccolse complessivamente circa 50 milioni di dollari!

Un successo planetario. Ma Michael è abituato ormai al successo, poco prima infatti era uscito il suo primo album da solista Off the Wall nel 1979 che vendette circa 20 milioni di copie e vinse 8 dischi di platino. Album di grande sostanza che contiene Rock with You, Don’t Stop ‘Til You Get Enough. Pezzi che diventeranno dei classici.

Nel 1985 è fresco dall’immenso e spropositato successo che ebbe il suo secondo album del periodo da adulto: “Thriller” pubblicato nel 1982. Un album che definire sorprendente e stupendo è un eufemismo. Per quella che era la musica del periodo, “Thriller” risultò un album così innovativo e geniale che lasciò senza fiato tutti e con gli anni avvenire lo si apprezza ancor di più. Vennero rilasciati da “Thriller” ben 7 singoli!

Michael Jackson

Una scena del video di Thriller con la famosa danza con gli zombies.

Tra cui Billie Jean, Human Nature, Beat It, l’omonimo Thriller e Wanna Be Startin’ Somethin’; tutti nella Top 10 della Billboard Hot 100! Un album unico che rimase, infatti, nella top ten della Billboard 200 per ben 80 settimane consecutive, di cui 37 alla prima posizione! Record Assoluto! Per avere idea di ciò che sia davvero “Thriller”, basti pensare che a distanza di 28 anni, semplicemente è l’album più venduto di sempre con all’attivo oltre 110 milioni di copie. Il contributo di un album simile al mondo della musica non si può definire semplicemente, possiamo solo pensare a quanti artisti negli anni si sono ispirati a questo lavoro, campionando, imitando le movenze e i passi di MJ in Billie Jean, o le scenografie da strada di Beat It oppure la danza con gli zombie di Thriller. Incredibile. Semplicemente fuori dal mondo. Un Genio!

L’ineguagliabile successo ottenuto da “Thriller” fa di Michael un mito, tanto da essere invitato il 25 marzo 1983 allo show per il 25° anniversario della Motown, la casa discografica che lo aveva lanciato insieme ai suoi fratelli a costituire i Jacksons. Dopo essersi esibito in I’ll Be There con i suoi fratelli, Michael si presenta sul palco con una giacca nera scintillante, un cappello scuro ed un guanto bianco anch’esso brillante. Parte la musica e MJ inizia a cantare e ballare Billie Jean. Dopo i classici passi già visti in altre coreografie, improvvisamente Michael inizia a scivolare muovendosi all’indietro come se stesse scivolando sul ghiaccio, ma senza cadere e senza staccare i piedi da terra, sotto gli occhi increduli del pubblico che rimane sorpreso, forse non hanno visto bene o forse non è successo davvero! Ebbene si, il primo Moonwalk di MJ, dice lui stesso ispirato ad un passo del mimo francese Marcel Marceau. Da quel giorno l’abbigliamento di quella sera e quel passo spettacolare divennero uno dei simboli di MJ che lo accompagneranno fino alla morte.

1987, impossibile bissare il successo di “Thriller”, ma Michael tira fuori un altro capolavoro, “Bad”, altro grande album che vende oltre 33 milioni di copie nel mondo; dal quale vennero estratti ben 10 singoli tra cui I Just Can’t Stop Loving You, Bad, The Way You Make Me Feel, Man in the Mirror, Dirty Diana, Another Part of Me, Smooth Criminal. Pezzi storici che restano nella memoria di tutti i fans. Chi non ricorda lo spettacolare video di Smooth Criminal, tratto dal film dello stesso Michael “Moonwalker” nel quale MJ deve salvare una bambina di nome Annie dagli scagnozzi di Mr. Big, che vogliono diffondere la droga tra i bambini. Ambiente e abbigliamenti in stile anni 30, coreografie inimitabili, con un MJ che tira fuori un altro passo che diventerà famosissimo e imitato da tantissimi altri artisti. Il famoso “45° Degree Lean”, ovvero inclinazione anti-gravitazionale.

Michael Jackson

L’Antigravity Lean… leggendario…

Effetto scenico nel video ma coreografia ripetuta in tutti i concerti di Michael con delle scarpe particolari. Altro video degno di nota è Bad, singolo omonimo dell’album, girato nella stazione metropolitana di New York. Uno dei video più costosi di sempre, con ben 2,2 milioni di dollari. Nel settembre del 1987 partì il primo tour mondiale di Michael Jackson, il “Bad World Tour” che fece registrare un numero record di spettatori, circa 4,4 milioni di fans con oltre 100 spettacoli in tutto il mondo. Ormai il Re del pop è salito sul trono. Il suo successo è immenso in ogni parte del globo.

Qualche anno di break e nel 1991 viene pubblicato “Dangerous” che vende oltre 32 milioni di copie nel mondo. Album impegnato socialmente, come tutti gli altri del resto, in particolare per pezzi come Black or White che tratta il tema del razzismo con un video molto divertente e significativo che vede anche l’attore Macaulay Culkin, il ragazzino di “Mamma Ho Perso l’Aereo”. Black or White è uno dei videoclip con la maggiore audience di sempre. Album e video ricco di celebrità come per esempio il secondo singolo dell’album, Remember the Time che vede partecipare nel video l’attore Eddie Murphy e l’ex giocatore dei Los Angeles Lakers, Magic Johnson oppure in In the Closet dove MJ balla con la sensualissima Naomi Campbell. O ancora in Jam dove troviamo il confronto tra 2 Michael, Jackson e Jordan che si sfidano prima nel basket e poi nella danza. È inutile menzionare i vincitori nelle 2 discipline. Ma la cosa più bella di questo lavoro di MJ si verificò quando venne nominato per la hit Heal the World, e Michael Jackson, nel 1992 fondò la “Heal the World Foundation”, una fondazione benefica per bambini orfani o poveri. Inoltre da citare lo scopo ecologista dell’associazione. L’intero guadagno del Dangerous World Tour fu donato a quest’associazione. Negli anni vennero raccolti oltre 100 milioni di dollari.

Michael tra gli anni 80 e l’inizio anni 90 ha scritto una pagina storica e fondamentale della musica, alcune sue canzoni anche a distanza di anni sono attualissime e per niente fuori moda. E a proposito di storia, nel 1995 esce “HIStory”, un doppio album che contiene nel primo disco una sorta di Greatest Hits e nel secondo pezzi inediti come Scream, in duetto con la sorella Janet, la hit You Are Not Alone un pezzo da Guinness World Record, perché fu la prima hit a piazzarsi direttamente al 1° posto della Billboard Hot 100! Venne rilasciata in seguito Earth Song, canzone a tema ambientale, con un Michael che sembra piangere parlando dei tramonti, delle foreste e di tutto ciò che sta scomparendo. Nel 1996 iniziò l’HIStory World Tour che comprendeva 83 concerti n tutto il mondo con quasi 5 milioni di spettatori!

Michael Jackson

MJ… in Billie Jean…

Nel 1997 viene pubblicato “Blood on the Dance Floor: HIStory in the Mix” che divenne l’album di remix più venduto di sempre ma sostanzialmente non merita molte attenzioni, secondo chi vi scrive. Da menzionare solo il singolo Ghosts che ispirato ad un film di Stephen King, ha un video clip che dura ben 35 minuti! Pieno di effetti speciali e coreografie da maestro!

Negli anni avvenire Michael Jackson è stato più volte accusato di violenze su minori, di abusi sessuali, ma con poco successo da parte degli accusatori che dopo la morte di Jackson si scusarono per le accuse inflittegli. Fatto sta che tra il 2002 e il 2006 MJ passa gran parte del suo tempo tra tribunali, avvocati e quant’altro.

Dopo varie produzioni con artisti contemporanei e remix vari, il 5 marzo 2009 a Londra Michael annuncia una serie di concerti all’O2 Arena che si sarebbero tenuti a luglio dello stesso anno, affermò inoltre che questo sarebbe stato il suo tour finale. Fans in delirio ma allo stesso tempo tristi, come può un uomo come Michael Jackson smettere di fare spettacoli!? Inutile dirvi che i biglietti per i 50 concerti previsti andarono esauriti in pochissimi giorni. L’attesa per il tour è stata estenuante per i milioni di fans in giro per il mondo ma all’improvviso, il 25 giugno 2009, la notizia… Il Re è morto. Aveva 51 anni.

Michael Joseph Jackson ci ha lasciato per sempre. La causa, un arresto cardiaco dovuto ad un’overdose di un anestetico che il suo medico personale gli somministrava per aiutarlo a combattere l’insonnia. Pochi considerano il fatto che MJ era sotto stress per la preparazione del tour e che assumeva dosi spropositate di farmaci. Dopo i funerali svoltisi in maniera strettamente privata, il 7 luglio 2009 si svolse una commemorazione pubblica allo Staples Center di Los Angeles. Parteciparono a quest’evento circa 18000 fans estratti a sorte, amici e parenti di MJ. Il 28 ottobre 2009 viene pubblicato in contemporanea mondale un film-documentario Michael Jackson’s This Is It (Sony), una sorta di documentario sulla preparazione di Michael allo show, con i pezzi più belli e toccanti dei suoi ultimi momenti di vita sul palcoscenico.

Lo scandalo mediatico che c’è stato dietro la morte di MJ continuerà ancora per molto. Ci sono accuse di omicidio colposo al medico personale di Michael, accuse rivolte ai produttori del film “This Is It”, i quali avrebbero stressato troppo Michael, già in passato martoriato da interventi chirurgici vari. E poi c’è chi pensa che MJ in realtà non sia morto ma sia sparito per via dei creditori. Certo MJ vivo sarebbe tutta un’altra storia ma non lo sapremo mai.

Poco importa, il mondo della musica e dello spettacolo è in lutto, il suo Re se n’è andato per sempre e solo la sua musica e i suoi passi di danza eterni ed immortali, faranno si che noi non ci dimenticheremo mai di lui.

R.I.P. MJ

Qui di seguito un video di Billie Jean (live da Bucarest durante il Dangerous tour del 1992) e a seguire il clip di Man on the Mirror, uno dei pezzi più belli e significativi di Michael Jackson, versione tratta dal suo film “Moonwalker”.

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18 thoughts on “In Memory of the King of Pop

  1. è già passato un anno…. Ricordiamoci del grande Michael con ciò che ci ha lasciato: la sua musica, immortale, inarrivabile, irripetibile.
    R.I.p.

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