The Blues Brothers [1980]

Chicago 1980. Dopo aver scontato 3 anni su 5 per buona condotta, Jake “Joilet” Blues (John Belushi) dopo aver ricevuto indietro tutti i suoi averi in carcere, viene rilasciato dalla Joilet Prison in libertà vigilata, sotto la custodia di suo fratello Elwood Blues (Dan Aykroyd). Jake era finito in carcere 3 anni prima per rapina che come spiegherà nel corso del film: aveva bisogno di soldi per pagare una cena non pagata con i compagni della Blues Brothers Band di cui fa parte anche Elwood.

The Blues Brothers

I fratelli Blues nella loro nuova Bluesmobile.

Appena fuori dal carcere, in uno scenario che ricorda lo sbarco di extraterrestri sulla Terra, Jake riabbraccia suo fratello e poco dopo lo rimprovera chiedendogli della vecchia Bluesmobile, la loro vecchia Cadillac, dato che Elwood si presenta con una vecchia Dodge della polizia e si giustifica dicendo che ha scambiato la Cadillac con un microfono e che ha preso quella vecchia Dodge ad un’asta della polizia. Jake è scettico ma Elwood per dimostrargli che è un’auto degna di essere la nuova Bluesmobile salta un ponte mobile semiaperto. A questo punto Jake si ricrede.

Prima tappa Chicago, orfanotrofio cattolico dove i due sono cresciuti, nonostante Jake sia contrario la sosta è obbligata, dato che lo stesso Jake 3 anni prima aveva promesso di tornarci non appena uscisse di prigione. L’incontro è con “la Pinguina” Suor Mary Stigmata che vuole vederli per comunicargli che a breve l’orfanotrofio chiuderà perché non hanno soldi per pagare le tasse sulla proprietà dell’edificio e che le autorità non possono fare niente. Jake spiega che 5000 dollari si possono ottenere facilmente ma la suora inizia ad arrabbiarsi dicendo che non vuole i loro “sporchi soldi rubati” e quando i due iniziano ad imprecare la suora li caccia via a bastonate!

Mentre i due stanno uscendo, incontrano Curtis (Cab Calloway), un dipendente dell’orfanotrofio che è colui che ha fatto conoscere il blues ai fratelli quando erano ragazzini. Curtis li invita a recarsi presso la chiesa battista di Triple Rock e di ascoltare il Reverendo Cleophus James (James Brown), lui saprà guidarli. Una volta lì dopo aver ascoltato il sermone del Reverendo Cleophus, lo scettico Jake viene illuminato da una luce celestiale. Il Reverendo se ne accorge e grida: “Tu hai visto la luce!” e Jake sconvolto inizia a ballare nella festosa chiesa dove a dirigere le danze c’è James che canta e balla la coinvolgente “Old Landmark”. L’idea illuminante di Jake è quella di rimettere insieme la vecchia banda e andare in giro a fare spettacoli per recuperare i soldi necessari all’orfanotrofio. Ora i fratelli Blues sono “in missione per conto di Dio”. Devono però ricontattare tutti i vecchi componenti della band, ora tutti onesti lavoratori.

Appena fuori i due vengono fermati dalla polizia. Elwood, che è al volante, ha la patente sospesa e dovrebbe essere arrestato ma riparte immediatamente e inizia l’inseguimento spericolato all’interno di un centro commerciale, provocando ingenti danni. La polizia rimane bloccata all’interno e loro riescono a fuggire. Raggiunto l’albergo dove abita Elwood, i due subiscono il primo attentato da una “Donna Misteriosa” che li attacca a colpi di bazooka. Ma i due si salvano. Elwood vive in uno stanzino all’altezza della sopraelevata ferrovia di Chicago e nonostante il rumore fastidiosissimo e continuo, Jake si addormenta immediatamente ed Elwood lo segue dopo però aver “cenato” con una fetta di pane bianco tostato. La mattina seguente subiscono il secondo attentato dalla “Donna Misteriosa” che fa esplodere l’albergo. Il gesto però è provvidenziale perché i due stavano per essere arrestati dalla polizia, che li cerca disperatamente, e riescono a farla franca con la tranquillità che li contraddistingue. A questo punto partono per riunire la band. I primi sono percussionisti, bassisti, chitarristi e tastieristi che ora suonano sotto il nome di “Murph & the Magic Tones” presso l’Holiday Inn, con scarsissimo successo. I fratelli Blues riescono a coinvolgere immediatamente il gruppo che accetta. Ora tocca recuperare gli ottoni. Il primo è il trombettista “Mr. Fabulous” (Alan Rubin) che lavora come maître in un locale di lusso. I due si presentano dando spettacolo nel locale facendo rabbrividire i clienti d’alta classe del locale costringendo Fabulous a riunirsi, dato che sembrava voler rifiutare la loro proposta. Mentre stanno per raggiungere il chitarrista Matt Murphy e Lou Marini, sassofonista, i fratelli si imbattono in una manifestazione dei “nazisti dell’Illinois” ma Elwood si fa pochi scrupoli dato che li odia e si fa largo sul ponte occupato dalla folla di nazisti costringendoli a buttarsi in acqua. Ora i due sono anche un obiettivo dei nazisti.

The Blues Brothers

Aretha Franklin si esibisce in Think.

Finalmente giunti al locale di Matt, i due si fermano a godersi l’esibizione di Slim (John Lee Hooker) un artista di strada che si sta esibendo proprio lì fuori.

Elwood & Jake vengono accolti dalla moglie di Matt (Aretha Franklin). E grazie alla loro ordinazione, Matt riconosce i vecchi amici e li accoglie entusiasta. Matt & Lou sono pronti a partire con loro ma contro il parere della moglie di Matt che per non farlo partite, canta Think. Incredibile Aretha come sempre, ma poco convincente. Infatti Murphy e Marini partono con la band!

Band al completo, mancano gli strumenti, allora tutti al Ray’s Music Exchange dove lavora il non vedente Ray (Ray Charles) che per dimostrare che un piano elettrico Rhodes è in buone condizioni, si siede e suona Shake Your Tailfeather in compagnia della band che prova gli strumenti. Anche qui coreografia in stile “Fame” con decine di persone all’esterno del negozio che ballano al ritmo di blues.

Non avendo nessun contratto e nessuna serata in programma, all’insaputa della band, Jake trascina il gruppo in un posto anche a lui sconosciuto, il Bob’s Country Bunker dove fanno musica country e western. Si presentano e si spacciano per i Good Ol’Boys, che avrebbero dovuto suonare lì quella sera. La band non sa niente degli imbrogli di Jake & Elwood, e inizia a preparare lo stage. Appena inizia lo show a ritmo di Rhytm & Blues, la band riceve il dissenso del pubblico a colpi di bottigliate. Per fortuna i nostri malcapitati musicisti sono protetti da una rete da pollaio.

The Blues Brothers

La band durante Theme from Rawhide.

Costretti dai gusti country del pubblico, si esibiscono col tema dal telefilm Rawhide e la ballata Stand by Your Man. La folla è in delirio ma al momento della riscossione, Bob, padrone del locale, comunica a Jake che hanno speso in birra, più di quanto avrebbero guadagnato sono costretti così a fuggire, imbattendosi all’uscita con i veri Good Ol’ Boys che inizieranno ad inseguirli ma avranno un incidente con la stessa volante già seminata dai fratelli al centro commerciale. Quindi, oltre alla polizia, i nazisti, la donna misteriosa, anche i Good Ol’ Boys danno la caccia ai fratelli.

Dopo la prima serata deludente, la band è alla ricerca di un nuovo concerto, per riscattarsi. Così ottengono, con un abile ricatto, una serata presso la Sala Grande del Palace Hotel a Chicago. Si impegnano quindi in una propaganda sfrenata, coinvolgendo i bambini dell’orfanotrofio e chiunque possa aiutarli e grazie all’intensa pubblicità la sera dello show la sala è gremita di gente. La band è pronta, mancano solo i fratelli Blues, che nel frattempo sono rimasti senza benzina lontani dalla Sala.

The Blues Brothers

Il manifesto che pubblicizza il ritorno dei Blues Brothers.

Il pubblico è impaziente e Curtis ha la splendida idea di esibirsi in Minnie the Moocher, un vecchio successo di Cab Calloway del 1931, con una scenografia che magicamente cambia, con la band e Curtis vestiti in stile anni 30, come la famosa esibizione al Cotton Club di Cab Calloway. Pubblico in delirio! Nel frattempo arrivano i fratelli che appena finita l’esibizione di Curtis, salgono sul palco e iniziano a cantare Everybody Needs Somebody to Love seguita da Sweet Home Chicago, riscuotendo un enorme successo.

Accortisi però che nella sala ci sono tutti i loro “nemici”, riescono a fuggire via ballando. Ma mentre escono dall’hotel attraverso dei tunnel luridi e bui, s’imbattono ancora nella “Donna Misteriosa” che si scopre, finalmente, essere l’ex fidanzata di Jake, sedotta ed abbandonata sull’altare . Qui c’è la famosa scena di Jake che implora pietà alla donna, per riuscire a fuggire, inventando le scuse più disparate tipo la benzina, la tintoria, il terremoto, le cavallette e altro. A questo punto si toglie gli occhiali, per persuaderla (unica scena del film in cui uno dei fratelli appare senza occhiali). Jake quindi bacia appassionatamente la donna e poi la lascia cadere nella melma. Elwood lo giustifica dicendo: “È fatto così”.

Parte così un inseguimento infinito a velocità folle verso il centro di Chicago, sono inseguiti infatti da decine di auto della polizia, dai nazisti e dai Good Ol’ Boys che però escono di scena subito, vittime di un tranello di Elwood. Grazie alle capacità acrobatiche della Bluesmobile, i 2 riescono a mettere fuori gioco anche i nazisti.

Arrivati a Chicago sono inseguiti da tutti i corpi militari degli USA: Marines, SWAT, Polizia, Esercito, chiunque è alla caccia dei fratelli Blues che riescono a raggiungere la sede della banca dove finalmente riescono a saldare il debito di 5000 dollari salvando l’orfanotrofio. Peccato per loro che l’esercito li raggiunge. Ma ormai non importa, La missione per conto di Dio è terminata.

Nella scena finale c’è l’intera band in carcere che suona Jailhouse Rock, per tutti i detenuti scatenando il delirio anche in prigione!

Un film, unico nel suo genere, una commedia/musical, a tratti strano, per via delle scene, irreali come i salti acrobatici della Bluesmobile oppure l’immortalità dei fratelli che sopravvivono agli attentati della donna. Quasi a voler sottolineare l’immortalità della musica blues o l’immortalità del mito dei Blues Brothers. Caratteristica dei fratelli è la loro calma olimpica per tutto il film, quando vengono attaccati, quando devono scappare oppure quando la polizia li insegue all’interno del centro commerciale e Jake guarda e commenta le vetrine dei negozi. Ovviamente stiamo parlando di una commedia, un film divertente, dove l’azione è limitata agli inseguimenti e alla velocità, senza spargimento di sangue.

The Blues Brothers

I fratelli Blues con Ray, venditore di strumenti musicali.

Ma il tocco di classe del film lo fanno le scene di musica, le esibizioni della Blues Brothers Band e le esibizioni dei maestri della musica soul come James Brown nella chiesa battista, Slim (John Lee Hooker), per strada Aretha Franklin nel ristorante e Ray Charles nel negozio di strumenti o Cab Calloway al concerto finale. Nomi che impreziosiscono notevolmente il valore del film regalando scene che a distanza di anni rimangono nella memoria degli appassionati. Un tributo particolare va a John Belushi, che morì 2 anni dopo l’uscita del film. Da anni John aveva problemi di droga.

All’epoca della sua uscita, “The Blues Brothers” non ebbe grande successo, anzi, i critici di allora attaccarono il film, per la scarsa qualità delle interpretazioni per quanto riguarda la recitazione. Acquistò successo con gli anni, fino a diventare un “cult movie”, simbolo degli anni 80. E ancora oggi, a distanza di quasi 30 anni il mito dei Blues Brothers è ancora nel cuore di tutti!

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4 thoughts on “The Blues Brothers [1980]

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