Scarface [1983]

«Tony: Me, I want what’s coming to me.
Manny
: Oh, well what’s coming to you, Tony?
Tony
: The world, chico. And everything in it.»

Siamo all’alba degli anni 80, il rivoluzionario Fidel Castro consente a oltre 120.000 prigionieri cubani di raggiungere gli States per riabbracciare i familiari. In realtà è un compromesso per svuotare le carceri sovraffollate che però porta negli Stati Uniti un’ondata di malviventi senza precedenti. È il famoso Esodo di Mariel, il più importante esodo cubano del 900.

Scarface

La storica scena della motosega.

Gli immigrati vengono portati alla Freedom Town, una sorta di ghetto dove i clandestini vengono “ospitati” in attesa di permessi di soggiorno. Tra i profughi spuntano 2 tizi ai quali viene commissionato l’omicidio di Emilio Rebenga, un ex-politico finito in carcere perché in disaccordo con Castro.

L’omicidio è commissionato da tale Frank Lopez (Robert Loggia), potente boss di Miami che controlla il traffico della droga in Florida. I due, rispondono ai nomi di Antonio “Tony” Montana (Al Pacino) e Manolo “Manny” Ribera (Steven Bauer).  Sistemato Rebenga, Tony e Manny ottengono la carta verde e sono liberi.

Da subito iniziano a lavorare come inservienti in un fast food ambulante. Posto che sta stretto a Tony che si sente rinchiuso in gabbia. Ma non appena si presenta Omar Suarez, tirapiedi di Lopez, i due si licenziano e vengono ingaggiati immediatamente per un duro lavoro, ritirare una partita di cocaina in un albergo a Miami Beach.

Qui come i nostri ex-profughi avevano previsto, la situazione è più complicata del previsto. Angel, un amico di Tony viene ucciso brutalmente con una motosega, scena terribile che diventerà storica con gli anni. Tony rischia seriamente di fare la stessa fine, ma l’intervento di Manny lo salva e la gang riesce a portare a casa il bottino.

Tony però, decide astutamente di tenersi the yeyo (in gergo anni 80, la coca) e presentarsi personalmente a Lopez che li accoglie nella squadra e rimane affascinato dalla personalità sfrontata e ambiziosa di Montana. Qui conosce Elvira Hancock (Michelle Pfeiffer), moglie di Lopez, della quale Tony s’innamora a prima vista. Con Lopez al comando Tony inizia a prendere confidenza con la vita da gangster, inizia a fare soldi e a volerne sempre più. Si trova però di fronte a situazioni difficili come l’incontro con sua mamma che lo caccia malamente di casa, accusandolo di essere un delinquente che ha abbandonato la famiglia, recupera qui anche il rapporto con sua sorella Gina per la quale è sempre stato geloso e iperprotettivo e lo sarà sempre.

Scarface

Tony e Alejandro Sosa, soci in affari.

Durante un viaggio d’affari  insieme a Omar Suarez in Bolivia, Tony conclude un affare con Alejandro Sosa, uno dei più grandi narcotrafficanti del Sudamerica. Anche Sosa, come Lopez prima, rimane affascinato dal senso degli affari di Tony e dalla sua sincerità e determinazione nelle decisioni. Frank Lopez però non si fida di Sosa e ormai neanche di Tony che ha concluso un affare milionario senza consultare il boss. Tony quindi decide di mettersi in proprio e trattare lui con Sosa, evitando di calpestare i piedi a Lopez. Ma Tony è innamorato di Elvira e questo non va giù a Lopez che paga i fratelli Diaz per tendere un agguato a Tony al Babylon Club. Tony riesce a cavarsela con una ferita e saputo chi fosse il mandante dell’omicidio si presenta da Lopez e dopo averlo umiliato lo fa uccidere da Manny.

A questo punto Tony diventa il numero uno a Miami eclissando anche gli altri grandi boss della Florida come Nacho Contreras e Gaspar Gomez. La sua ricchezza aumenta smisuratamente così come la sua fama di potere. Inizia a guadagnare milioni di dollari, sposa Elvira e si fa costruire una villa immensa e lussuosissima e nello sconfinato giardino ci mette perfino una tigre!

Scarface

Locandina del film.

Il risvolto della medaglia sta nel fatto che spropositati guadagni portano problemi legali dovuti agli interessi delle banche al 4% che consentono alla polizia di beccare Tony e incastrarlo per riciclaggio di denaro, evasione fiscale e traffico di droga. Tony è nei guai così come il suo grande amico Alejandro Sosa del quale si parlerà in uno show televisivo, con tanto di foto e documenti sui traffici del boliviano. I contatti politici di Sosa potrebbero risollevare Tony ma prima Montana deve aiutare Alberto, fidato aiutante e killer di Sosa a sistemare definitivamente il giornalista, autore di quel servizio compromettente per la reputazione di Sosa.

Intanto il matrimonio di Tony con Elvira è al capolinea, rapporto compromesso dall’apatia e il vizio dell’alcool e della coca di Elvira e dalla smania di potere di Tony, che accetta l’incarico da Sosa, ma quando si accorge che il giornalista è accompagnato da sua moglie e i suoi figli, si rifiuta e uccide Alberto.

La vendetta di Sosa non si farà attendere molto.

Intanto Tony torna a Miami e si mette alla ricerca di sua sorella e di Manny che sono improvvisamente scomparsi. Saputo da sua mamma, l’attuale dimora della sorella, si reca a casa sua e quando vede sua sorella e Manny in accappatoio e intuisce ciò che è successo, è preda di un raptus di follia e spara a bruciapelo a Manny uccidendolo. Poco dopo Gina gli dirà che si erano sposati il giorno prima e volevano fargli una sorpresa.

Gina soffre enormemente e tornata a casa con Tony, impazzisce per il dolore. Tony intanto si rende conto di aver sparato a quello che ha sempre considerato un fratello e di aver reso vedova sua sorella. Poco dopo Gina si presenta nella stanza di Tony e inizia a sparargli. Nel frattempo un esercito di sicari mandati da Sosa sono arrivati a Villa Montana per sistemare Tony. Uno di loro sbuca dal balcone all’improvviso e uccide Gina ma a sua volta viene massacrato da Tony che tira fuori il suo arsenale. Qui la famosissima scena di TM che imbraccia un fucile mitragliatore lancia granate e urla alle sue vittime «Say hello to my little friend!»

Scarface

“Say hello to my little friend!”

In preda alla rabbia, al dolore per la morte della sorella e soprattutto agli effetti della troppa cocaina Tony si trasforma in una macchina da guerra e fa fuori un numero impressionante di uomini imprecando e autoproclamandosi il numero uno! Ma un killer spietato alle sue spalle lo uccide definitivamente con un colpo di fucile. Tony precipita esanime nella sua piscina. Ironia della sorte… sopra il suo cadavere c’è la scultura che lui stesso ha voluto, con il mondo e la scritta “The World Is Yours”.

Gangster movie epico, immortale, remake magistrale dell’omonimo film del 1932 di Howard Hawks con diverse aggiunte che attualizzano e rendono originale questo capolavoro diretto dal maestro Brian De Palma e con la scenografia di Oliver Stone. Lo stesso Oliver Stone, perfezionista per natura, prima delle riprese chiese consigli alla polizia di Miami e alla DEA su aneddoti, storie che riguardassero le cosche malavitose, il tutto per rendere più reale possibile la storia. L’assassinio in cui l’amico di Tony viene ucciso brutalmente con una motosega pare sia ispirato ad un evento realmente accaduto.

Il tocco di Brian De Palma è inconfondibile. La scelta dei personaggi, il loro modo di agire, vi ritroverete senza accorgervene a tenere per Tony, nonostante le sue malefatte.

Nonostante tutto però Scarface non ebbe grande successo al botteghino. La critica lo definì un film violento e volgare date le numerose scene sanguinose e il linguaggio tutt’altro che diplomatico del protagonista. Negli anni però il successo della pellicola è aumentato sempre più diventando un “must” del genere gangster, fino agli anni 90 in cui il personaggio di Tony Montana, viene visto come un modello da seguire non per la violenza ne per il suo “mestiere”, quanto per la determinazione e la dedizione. Tony ce l’ha fatta. Inseguiva “the American Dream” e l’ha raggiunto diventando il numero 1. La pensano così molti rapper venuti dai ghetti americani che s’identificano in Tony Montana: partiti da zero, non avendo nulla, campando alla giornata, arrivare al successo con le proprie forze. Uno di questi ha persino preso il nome dal film, il rapper Scarface, infatti è uno degli illustri fan di Tony Montana.

Un film che insegna altresì che per quando possiamo arrivare in alto, dobbiamo riconoscere i nostri limiti. Tony non l’ha fatto ed è rimasto vittima della propria brama di denaro e potere. Con la sua morte il sogno americano gli si rivolta contro a causa degli eccessi di Tony.

Scarface

Una splendida Michelle Pfeiffer interpreta Elvira.

Il cast vede tra le sue file uno straordinario Al Pacino che s’immedesima nella parte del rozzo e cinico gangster cubano in modo semplicemente straordinario, usando un linguaggio secco, crudo e poco diplomatico ma al tempo stesso chiaro e inequivocabile come quando ripete per ben 182 volte la parola fuck oppure quando parla del suo “onorare la sua parola e le sue palle” perché sono l’unica cosa che possiede veramente. In questo film Al Pacino da vita ad un personaggio leggendario che diventerà negli anni a seguire un modello per il futuro.

Troviamo inoltre una bellissima Michelle Pfeiffer agli inizi cinematografici e Steven Bauer nei panni di Manny che per la sua interpretazione ebbe una nomination come Best Supporting Actor.

Lo sapete già, la mia passione è la musica. Come posso dunque non parlarvi della colonna sonora di questo film, assolutamente spettacolare, scritta da Giorgio Moroder con il Tema di Tony, oscuro, emblematico e altri pezzi di musica elettronica e dance anni 80. Come la frizzante Shake It Up di Elizabeth Daily oppure Rush Rush di Debbie Harry. Molto belle e dalle sonorità tipiche degli anni 80 sono She’s on Fire di Amy Holland oppure Dance Dance Dance di Beth Anderson. Ma il pezzo più bello che second me rappresenta al massimo il film e il personaggio di TM è Scarface (Push It to the Limit) di Paul Engemann. Credo che il titolo sia sufficiente a spiegare il perché della mia scelta. Piccola curiosità il vinile della colonna sonora di Scarface è uno dei dischi da collezione più rari in commercio.

Quello che questo film ha rappresentato per le generazioni future è qualcosa di unico. Nei video che seguono questa recensione vedrete rapper della Def Jam e non solo che parlano di Scarface come “il film” modello della loro carriera e potrete apprezzare anche i loro commenti sulle scene “cult” di questo eccezionale capolavoro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...