Gary Moore [1952-2011]

Ho appreso poco fa la notizia della sua morte e ho pensato di diffonderla anche sul blog. L’ex chitarrista degli Skid Row e dei Thin Lizzy, Gary Moore, è stato trovato morto (probabilmente nel sonno) stamattina in un hotel in Spagna dove era in vacanza. Aveva 58 anni.

Gary Moore - Still Got the Blues

“Still Got the Blues”, 1990. Capolavoro fusion.

Come sapete, abitualmente vi parlo di musica e artisti soul, jazz, etc… e in questo Gary Moore c’entra ben poco. Però è stato uno dei più grandi chitarristi rock della storia e anche uno dei più sottovalutati. A partire dagli anni 90 ha inciso diversi album blues/rock che lo allontanano un po’ dai canoni rock anni 80.

Il mio preferito è “Still Got the Blues” del 1990 al quale sono particolarmente legato. Sonorità che vanno dal blues più scatenato a quello più malinconico e romantico e fanno di esso uno degli album fusion jazz-blues/rock meglio riusciti.

Qualità indiscussa… chi conosce il genere e conosce Gary Moore sa di cosa sto parlando. Un maestro che non nasconde la sua vena rockettara ma in questo disco tira fuori la sua anima blues più nascosta. E lo fa in modo unico, come solo lui ha saputo fare! Da segnalare in questo album, collaborazioni importanti come George Harrison in That Kind of Woman, Clifford Davis e Peter Green in Stop Messin’ Around o Jimmy Rogers in Walking by Myself, o ancora Jimmy “Guitar” Watson in Too Tired.

Il pezzo più famoso dell’album è sicuramente Still Got the Blues (for You), pezzo coverizzato diverse volte da vari gruppi. Brano che è diventato forse il più rappresentativo del “Gary Moore blues”; un pezzo toccante, caldo, con lunghi e intensi soli di chitarra. È uno di quei pezzi che riconoscete dopo aver ascoltato i primi 3-4 secondi. Uno di quelli che hanno l’intro che non dimenticherete più. Brano dal testo emozionante, di struggente bellezza e suonato in maniera che definire perfetta è un eufemismo!

Sarò sincero con voi, non conosco altri lavori di Gary Moore, ho nella mia collezione solo quest’album che è immancabile per gli appassionati di blues e fusion e date le circostanze ho voluto condividerlo con voi. Un piccolo-grande pensiero per questo chitarrista irlandese, a volte disprezzato, in particolare negli USA, ma non nel resto del mondo. Del resto la buona musica si sa, è immortale e anche se Gary se n’è andato il suo rock e il suo blues vivranno in eterno.

R.I.P.  Mr. Moore

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