Aaliyah… la principessa dell’R&B

Ieri, 25 agosto 2011, ricorreva il decimo anniversario della morte di Aaliyah Dana Haughton, meglio nota semplicemente come Aaliyah. Artista poliedrica dai mille volti, Aaliyah è stata attrice e modella oltre che cantante e ballerina. In pochissimi anni di attività e soli 3 album pubblicati in vita, Aaliyah ha sbancato le classifiche di tutto il mondo vincendo diversi Grammy Awards. Morì in un incidente aereo il 25 agosto 2001 a soli 22 anni. Splendida, sensuale e talentuosa, è considerata tuttora la principessa dell’r&b (e chissà quanti riconoscimenti avrebbe ricevuto se fosse ancora in vita).

Aaliyah - One in a Million

“One in a Million” – Il capolavoro per eccellenza di Aaliyah.

La prima apparizione di Aaliyah avvenne nel famoso programma Star Search, dove si esibì cantando il classico jazz My Funny Valentine. Grazie a questa partecipazione attirò l’attenzione di agenti del mondo dello spettacolo, e a soli 13 anni entrò a far parte del coro di Gladys Knight durante i suoi concerti a Las Vegas [wikipedia].

Aaliyah firmò il suo primo contratto discografico a soli 14 anni, nel 1993 e nel 1994 uscì il suo primo album “Age Ain’t Nothing but a Number” sotto la Blackground Records. Autore e produttore di quasi tutti i testi fu l’allora astro nascente R. Kelly. L’album fu disco di platino e vendette oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo. Il suo stile fresco, originale e sensuale conquistò immediatamente il pubblico di tutto il globo. Peccato per la collaborazione con R. Kelly che terminò poco dopo per lo scandalo del matrimonio illegale tra i due.

Nel 1996 esce “One in a Million” stavolta prodotto da 2 “principianti” all’epoca come Timothy Mosley, meglio conosciuto come Timbaland e Missy Elliott. “One in a Million” mette in luce la maturazione di Aaliyah, come artista e come donna e riscuote un successo mondiale. Il singolo omonimo dell’album rimase #1 nella top ten di Billboard per 6 settimane! Vennero estratti altri 5 singoli da quest’album, tra cui 4 Page Letter, Hot Like Fire, Got to Give It Up (cover di Marvin Gaye); tutti nelle parti alte delle classifiche. “One in a Million”, per molti critici e appassionati, segna il passaggio dall’r&b old school all’r&b contemporaneo.

Tra il 1997 e il 2000, Aaliyah partecipa a diversi progetti cinematografici. Nel 2000 ottiene il suo primo ruolo da protagonista in “Romeo Must Die” (“Romeo Deve Morire”) che fu uno dei migliori film dell’anno,riscuotendo un ottimo successo. Aaliyah interpretò anche 4 pezzi della colonna sonora del film, tra cui la famosissima Try Again, altra produzione di Timbaland.

Try Again diventò il primo pezzo nella storia della musica a raggiungere la numero 1 della Billboard Hot 100 grazie solo al passaggio in radio e senza ancora il supporto di un singolo nei negozi [wikipedia].

Nel 2001, dopo 5 anni dedicati al cinema e alle colonne sonore, uscì “Aaliyah”, terzo album che segnò uno dei debutti più spettacolari della storia della musica. In sole 4 settimane e prima della morte di Aaliyah, il disco ottenne il disco d’oro con oltre 500.000 copie vendute! Album moltro introspettivo quest’ultimo di Aaliyah, dal quale vennero estratti We Need a Resolution, More Than a Woman e Rock the Boat.

Aaliyah

La splendida Aaliyah ad uno show di MTV.

Il 25 agosto 2001, alle 18:49, poco dopo aver terminato le riprese di Rock the Boat, Aaliyah e 8 membri della sua troupe salirono su un Cessna 402B (N8097W) a Marsh Harbour, nelle Isole Abaco delle Bahamas, diretti all’aeroporto di Opa-Iocka, vicino a Miami. Poco dopo il decollo, l’aereo si schiantò al suolo, uccidendo tutti i passeggeri, compresi il pilota e Aaliyah [wikipedia].

Solo dopo si scoprì che il pilota era stato condannato a 3 anni per possesso di cocaina e 12 giorni prima dell’incidente aveva falsificato i documenti per poter volare.

Il successo di Aaliyah non fu solo frutto delle spettacolari produzioni di Timbaland e soci, ma soprattutto frutto del suo straordinario talento. Aaliyah aveva un’estensione vocale da soprano che associata alle basi soft su beats duri, regalano a chi ascolta i suoi pezzi un senso di piacere assoluto per i sensi. La sua voce sensuale a tratti graffiante e il suo stile «street but sweet» come lei stessa amava definire, la fanno entrare di diritto tra le migliori interpreti degli anni 90.

Ho voluto dedicare questo piccolo spazio ad Aaliyah per ricordarla, a 10 anni dalla sua scomparsa e anche perché sono particolarmente legato ad uno dei suoi album, “One in a Million” che è stato uno dei primi album black che ho acquistato, che ha contribuito sicuramente a convertirmi completamente al fantastico mondo della black music. Un album unico, uno su un milione appunto, che porterò sempre nel cuore.

R.I.P. Aaliyah [1979-2001]

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3 thoughts on “Aaliyah… la principessa dell’R&B

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