Daniel Mendoza – Boomerang [2012]

«…Contesta l’artista, contesta pure la persona,
contesta le mie scelte ed ogni singola parola.
Puoi contestare la mia storia,
contesta tutto tranne l’amore per questa roba…»

Daniel Mendoza - Boomerang

“Boomerang” – Primo album ufficiale di Daniel Mendoza.

Era il 1996 quando Daniel Mendoza iniziò il suo cammino nel mondo dell’hip hop. Il panorama italiano era (ed è ancora) ben diverso da quello internazionale dove “tutti hanno una possibilità”. Qui da noi c’è da sudare, in particolare se si vuole sfornare lavori di qualità. Daniel infatti, la sua gavetta l’ha fatta.

Dopo anni di studio della cultura hip hop e un po’ di esibizioni live che contano, forma un gruppo, gli Homiez&Money e pubblica il suo primo album nel 2000. “The Album” abbastanza per essere notato da Gli Inquilini gruppo storico della scena hip hop italiana. Con loro lavora per quasi 10 anni pubblicando ben 5 album che hanno avuto anche un ottimo riscontro all’estero. Nel 2011 il gruppo si scioglie definitivamente.

Daniel Mendoza continua però a studiare la cultura black e a lavorare al suo primo album ufficiale da solista. Nel frattempo aveva pubblicato due mixtape, uno nel 2008 e uno nel 2009. Ma erano solo un assaggio di quello che è il suo vero lavoro ufficiale… “Boomerang”, uscito nell’aprile del 2012 e che noi di Soulful Corner abbiamo avuto il piacere di ascoltare e recensire per voi.

«Boomerang. Perché tutto torna indietro. Il bene e il male»
«Non è musica per tutti, ma è da bollino rosso. È musica per adulti.»

Uscito sotto l’etichetta Street Label Records, vanta numerose collaborazioni: Tony Mancino, Kenzie Kenzei, Flake (cantante soul-gospel ed ex membro de Gli Inquilini), King Stewee, Keco, Profeta Matto (anche lui ex membro de Gli Inquilini) e a conferma del successo internazionale, Biggie Mic, rapper underground del panorama tedesco.

Un album duro. Che fa pensare, soprattutto quando si ascoltano pezzi come L’Italia Non È, Non Ti Perdi Granché, L’Arte di Adattarsi oppure La Porta dell’Inferno o Un Altro Domani. Tutti pezzi che trattano dei ingiustizie e delle frivolezze che siamo costretti a vivere quotidianamente in Italia e non solo, ignorando quelli che sono i veri valori della vita e i veri problemi che dovrebbero essere affrontati dallo Stato e dalla Chiesa.

Daniel Mendoza

Daniel Mendoza, beatmaker e MC romano al suo primo album ufficiale.

Ma ci sono anche pezzi più introversi, personali come la splendida Yellow Rose che come dice lo stesso Daniel Mendoza «…Questo brano me lo sono cucito addosso vivendolo in maniera viscerale…». Oppure brani nostalgici come Quando Sognavamo che ci fa rivivere certe esperienze che solo chi è stato ragazzino tra la fine degli anni 80 e l’inizio dei ’90 può capire dato che le generazioni attuali hanno una concezione ben diversa dalla nostra. Pezzi come Un Nuovo Patto d’Amore che celebra l’amore di Daniel per l’hip hop e di tutte le esperienze legate ad esso, che hanno contribuito a formare l’artista e l’uomo Daniel Mendoza.

Ci sono poi altri brani come Dal Secolo Scorso, che mettono in luce le “falle” che ci sono nel mondo del business e soprattutto nella mente del popolo che rende grandi, artisti e finti rapper che credono che avere un pc basti a fare musica, ignorando tutta la “tradizione” che i veri beatmaker e MC come Daniel Mendoza sacrificano per produrre dischi veri che trasudano passione e conoscenza della musica black e delle sue origini.

Pensieri e paure, ideali e valori per cui combattere. La voglia di non arrendersi e di ritrovare se stessi. Il mondo del lavoro, la discografia, le proprie passioni e l’amore/odio per il proprio Paese. Questo è “Boomerang”. Un disco maturo, impegnato, anche coraggioso direi, dato che oggi sono pochi gli artisti che propongono dischi di qualità andando contro quelle che sono le leggi del mercato.

Un album tosto, «per soli adulti», citando lo stesso Daniel, per chi ama davvero l’hip hop, completamente lontano dagli stereotipi del rap moderno. Capace di regalarci quelle sonorità analogiche, autentiche, legate imprescindibilmente alla old school. Quelle sonorità che solo nel calore dei vecchi vinili o nelle indimenticate musicassette è possibile ritrovare.

Qui di seguito vi propongo i tre singoli estratti da Boomerang, partendo dall’ultimo, Yellow Rose, che è anche il mio brano preferito dell’album.

Buona Musica!

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One thought on “Daniel Mendoza – Boomerang [2012]

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