Mostly Monk: An Evening with Four Pianos & Sound Prints by Dave Douglas & Joe Lovano Quintet live @ Pescara Jazz [14-07-2012]

Mostly Monk: An Evening with Four Pianos live @ Pescara Jazz

Mostly Monk: una serata con quattro grandi pianisti: Mulgrew Miller, Benny Green, Eric Reed e Kenny Barron! Photo by Yayo ©

Una serata con quattro pianoforti. Esatto. Un’idea inusuale se la si pensa così, su due piedi. Idea nata per ricordare uno dei più grandi pianisti e compositori della storia del jazz, a trent’anni dalla sua scomparsa. Thelonious Monk, personaggio emblematico, egocentrico, dallo stile più unico che raro. Stile che inizialmente non piacque alle grandi folle ma con gli anni avvenire ci si è resi conto di quanto le composizioni di Monk abbiano influenzato la storia del jazz.

Giusto per citare qualcosa del repertorio di Monk, vi dico che è colui che ha composto ‘Round Midnight, uno degli standard jazz più eseguiti al mondo e secondo molti anche uno dei pezzi più complicati per gli insoliti giri armonici e per la difficile espressività del tema. Di sicuro uno dei più intensi e magici che ancora oggi abbiamo la possibilità di apprezzare.

I quattro pianisti di questo particolare tour sono il leggendario Mulgrew Miller, Eric Reed, Benny Green e infine uno dei più grandi pianisti del momento, Kenny Barron. La serata inizia già con una sorpresa: sul palco solamente i quattro pianoforti, nessun altro strumento. Serata per buongustai degli 88 tasti… Arrivano i musicisti e dopo una breve introduzione su una composizione di Monk, iniziano i soli, duetti in alternanza.

Inizia Eric Reed, 42 anni, il più giovane del quartetto, un fenomeno fin da ragazzino, a soli 18 anni inizia a collaborare con Wynton Marsalis. Collaborazione che durerà per circa 6 anni. Ha già all’attivo 15 album! Alcuni da leader altri da sideman. Il suo solo della serata è una splendida interpretazione di Reflections, brano del 1959, arriva poi Benny Green ad affiancarlo in Blues Five Spot, altro grande pezzo del 1962.

Tocca a Green ora l’esibizione in solo; il pianista newyorkese ex membro dei Jazz Messengers di Art Blakey, ci presenta la toccante e romantica ballata Ruby My Dear, composta nel 1947 da Monk, innamoratosi di Rubie Richardson, grande amica di sua sorella. Questo brano è sicuramente uno dei più famosi di Thelonious Monk, ripreso più volte da lui stesso in varie occasioni. Ne esistono anche due versioni accompagnate una dal sassofono di John Coltrane e una da quello di Coleman Hawkins risalenti al 1965.

Emozionante interpretazione e ancora un avvicendamento sul palco, tocca ad un altro ex dei Jazz Messengers,  Mulgrew Miller che tra gli applausi prende posto al suo piano e dopo un’introduzione in solo viene affiancato dal “maestro” (di diritto) della serata (se non altro per l’età), Kenny Barron. Due grandissimi del piano insieme, sullo stesso palco. Un’occasione quasi unica. Stili diversi, approcci diversi, ma classe ed eleganza da vendere! Dopo un duetto a dir poco emozionante, Mulgrew Miller lascia il posto a Eric Reed che insieme a Kenny Barron interpreta un pezzo tra i meno conosciuti di Monk, San Francisco Holiday, i due “dialogano” splendidamente come suonassero insieme da una vita, e pensare che appartengono a due generazioni diverse, come l’allievo e il maestro, entrambi a livelli altissimi.

Come avevo intuito, l’ultimo solo sarebbe spettato a Barron che, come giusto che sia sceglie un pezzo storico diventato uno standard. Light Blue, brano tratto da “Thelonious in Action”. Registrato per la prima volta dal vivo al Five Spot Café, New York nell’agosto del 1958. Sapete quella sensazione che si prova quando ricevete una botta in testa e per un po’ rimanete storditi? Bene… È così che mi sentivo… stordito dalla classe di quell’uomo sul palco che accarezzava il piano in un modo che definire perfetto sarebbe un eufemismo.

Finale di concerto poi con il quartetto che si riunisce e si esibisce in un’altra composizione storica di Thelonious Monk, Blue Monk, un altro standard jazz e uno dei pezzi più longevi. Un blues in si-bemolle ispirato ad un brano passato che è Pastel Blue. Interpretazione fenomenale dei quattro che non hanno perso occasione di lanciarsi in improvvisazioni soliste visto l’entusiasmo del pubblico.

Un concerto spettacolare, emozionante, unico. Il tour “Mostly Monk: An Evening with Four Pianos” ha visto pochissime date in calendario. Io ho avuto il piacere e l’onore di assistere ad una delle due date italiane (l’altra c’è stata la sera successiva ad Umbria Jazz) e posso assicurarvi che difficilmente rivedrò qualcosa di simile. Storia del jazz, generazioni a confronto, stili diversi e passione, tutto in un sol colpo. Sullo stesso palco. Indimenticabile!

Sound Prints by Dave Douglas & Joe Lovano Quintet live @ Pescara Jazz

Un’istantanea del Dave Douglas & Joe Lovano Quintet. Photo by Yayo ©

La serata è proseguita con un altro quintetto d’eccezione con Dave Douglas e Joe Lovano e il loro nuovo progetto: Sound Prints, nato quando i due protagonisti della serata erano membri del progetto SFJazzCollective.

Il SFJazzCollective è una band di otto elementi che dal 2004, anno di fondazione del gruppo, ha proposto ogni anno un repertorio diverso, dedicato ad un grandissimo/a artista della storia del jazz. Nel 2008, quando Lovano e Douglas ne erano membri, gli SFJazzCollective hanno omaggiato un’icona vivente del jazz come Wayne Shorter producendo arrangiamenti di brani originali e temi composti dai membri del collettivo influenzati sempre dallo stile dello stesso Shorter. Quell’esperienza segnò molto i due strumentisti, al punto da collaborare ed a concepire il progetto “Dave Douglas & Joe Lovano Quintet: Sound Prints”.

Un quintetto guidato da Lovano e Douglas, con un ensemble di prim’ordine in cui militano il pianista Lawrence Fields, il bassista Jame Genus e il batterista Joey Baron. Nella serata a Pescara però, il (la) bassista era la giovane e talentuosa Linda Oh, malese di nascita, australiana d’adozione. Un concerto per “orecchie allenate”. Il quintetto ha spaziato nel repertorio di Douglas e Lovano, proponendo interpretazioni  e arrangiamenti originali, il tutto condito da lunghe improvvisazioni in perfetto stile hard-bop. La band ha ricalcato alla grande lo stile “shortetiano” con una performance a tratti anche pesante e noiosa per chi è poco abituato alle sonorità hard.

Per molti altri, invece, è stata una serata magica, soprattutto nella prima parte dedicata a Thelonious Monk, all’insegna del grande jazz e dell’incontro con la storia. Una storia fatta di tecnica, genialità, passione ed emozioni che solo i grandissimi possono regalare.

Di seguito trovate due momenti dei due concerti della serata.

Buona Musica!

Annunci

14 thoughts on “Mostly Monk: An Evening with Four Pianos & Sound Prints by Dave Douglas & Joe Lovano Quintet live @ Pescara Jazz [14-07-2012]

  1. Pingback: Soulful TOP 15 [04.2014] | Soulful Corner

  2. Pingback: Soulful TOP 15 [10.2014] | Soulful Corner

  3. Pingback: Jim Hall – Concierto [1975] | Soulful Corner

  4. Pingback: Stefania Scarinzi, Nico Gori & Renato Sellani live @ Teatro San Girolamo, Lucca [18-10-2013] | Soulful Corner

  5. Pingback: Art Taylor – A.T.’s Delight [1960] | Soulful Corner

  6. Pingback: Peter Erskine, Rita Marcotulli & Palle Danielsson live @ il Cavatappi Spirito Jazz, Calcinaia (PI) [07-07-2014] | Soulful Corner

  7. Pingback: Nico Gori Quartet live @ Seminario Vescovile – Aula Magna, Pistoia [18-01-2015] | Soulful Corner

  8. Pingback: Charlie Rouse – Takin’ Care of Business [1960] | Soulful Corner

  9. Pingback: Marvin “Bugalu” Smith Trio live @ Fondazione Luigi Tronci – Museo delle Percussioni, Pistoia [08-09-2015] | Soulful Corner

  10. Pingback: Soulful TOP 15 [10.2015] | Soulful Corner

  11. Pingback: Billy Cobham, Ron Carter & Kenny Barron live @ Piazza San Giustino, Chieti [21-07-2013] | Soulful Corner

  12. Pingback: Round Midnight [1986] | Soulful Corner

  13. Pingback: Soulful TOP 15 [01.2016] | Soulful Corner

  14. Pingback: Soulful TOP 15 [02.2016] | Soulful Corner

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...