Vesuvio Funk Vol. 1 – Il Funk “Made in Naples”

Vesuvio Funk Vol. 1

“Vesuvio Funk Vol. 1” in FREE DOWNLOAD! (cliccate sulla copertina per avviare il download).

Come avrete notato, ultimamente abbiamo allargato i nostri orizzonti, non limitandoci ai soli grandissimi artisti del mondo black, ma andando a scoprire anche realtà più in ombra sulla scena internazionale oltre a bellissime produzioni nostrane, accorgendoci con piacere che anche nel Belpaese c’è gente che produce e suona gran bella musica. Una delle nostre ultime scoperte è stata una compilation tutta “Made in Italy” o meglio “Made in Naples”.

Eh si perché tutti i gruppi che partecipano alla compilation hanno origini partenopee: Malekà, Sbirro Funk, TheRivati, Fun-K Lab, Revenaz Quartet, B-Side Funk, Small City Funk e Capatosta, hanno unito le loro forze spontaneamente in questo progetto con  l’unico scopo di promuovere le realtà del movimento funk a Napoli.

Da un’idea di Paolo Maccaro, nasce quindi Vesuvio Funk Vol. 1, risultato di una selezione di brani da parte dello stesso Maccaro, che insieme a Donato Turano ha coordinato i lavori per questa compilation. Come dicevamo in precedenza lo scopo di questo lavoro è quello di promuovere il movimento funk a Napoli, quindi la compilation, con la “benedizione” di associazioni come Soulville e Funk-in-Italy; è assolutamente in FREE DOWNLOAD per chiunque voglia conoscere questa bella realtà del funk partenopeo.

I gruppi che hanno partecipato hanno esperienze diverse, alcuni hanno esperienze non di poco conto, altri sono in continua fase di sperimentazione, di continua ricerca del “sound ideale”.

Andiamoli a scoprire uno ad uno:

SbirroFunk, nati nel 2006 dall’incontro del DJ/producer Giuseppe “Malekà” Caiazzo e del bassista Candido Mormile. Dall’unione tra samples, drum machine, synth e linee di basso groovy lo stile di SbirroFunk si orienta su sonorità exploitation che si rifanno ai grandi compositori italiani di colonne sonore e sonorizzazioni.

I loro pezzi sono pura energia. Forti di collaborazioni importanti (Funk-in-Italy, Funk Off, …) a livello nazionale e non solo, partecipano, come unici rappresentanti dell’Italia, al progetto “Funk Aid for Africa” con il loro pezzo Nostalgic Dreams Song, prodotta dalla Dubspot Records di New York. Nel frattempo il quintetto degli SbirroFunk promuove la loro musica in giro per l’Italia, basando le loro esibizioni su un approccio jazz unito alla presenza del DJ con scratch, beats e campionamenti.

Malekà

Giuseppe “Malekà” Caiazzo, fondatore degli SbirroFunk, continua ancora oggi le sue sperimentazioni musicali.

Dopo 6 anni di attività, il progetto SbirroFunk si conclude per via di esigenze artistiche dei vari componenti; il fondatore Giuseppe “Malekà” Caiazzo continua nel suo percorso di beatmaker insieme a buona parte dei membri dell’ex formazione, continuando a sperimentare sul suono e dando vita a Silence+Other Sounds, un neonato progetto musicale che racchiude produzioni orientate all’hip hop ed al Funk, sperimentando a tutto tondo sul suono, con l’utilizzo di synth vintage, campionatori e registrazioni di fonti sonore non convenzionali, ricercando in esse la musicalità e la possibilità di sperimentazione.

Partecipano alla compilation con tre pezzi, Sbirrofunksfidalamala, Hajis e El Pelele, tre pezzi strumentali che mettono in mostra tutta l’esperienza di un gruppo che negli anni ha sperimentato molto soprattutto grazie alle produzioni e agli arrangiamenti di Malekà, fondatore del gruppo.

Il progetto musicale TheRivati, invece, nasce nel 2008 da un’idea degli artisti partenopei Paolo Maccaro, lo stesso ideatore della compilation. I brani dei TheRivati spaziano tra tutte le contaminazioni della musica black di matrice oltreoceanica, i TheRivati sono tra i pochi gruppi vocali in Italia a perseguire l’ambizioso obiettivo di creare una fusione tra il blues e i suoi “derivati” (da qui il gioco di parole) con le sonorità tipiche della musica italiana e le influenze della tradizione napoletana.

In seguito a numerose esperienze sui palchi italiani e diverse partecipazioni a festival e trasmissioni radiofoniche locali, nell’aprile del 2011 i TheRivati raccolgono le brillanti intuizioni compositive ed espressive nel primo “mini album”, “Chiù Black Rà Midnight”, il cui intento è esplicitato in maniera efficace già dal titolo che si rifà ad una comune espressione dialettale.

Tra i tanti talenti che compaiono nel disco prodotto in sinergia con il musicista e produttore toscano Manu PHL, possiamo citare personaggi di spicco come Eric Daniel, famoso sassofonista americano che vanta collaborazioni con i più grandi nomi della musica mondiale (Joe Cocker, Tom Jones, George Benson, Sammy Davis Jr, Gil Evans, Ella Fitzgerald, Stevie Wonder), Tayone, noto DJ, turntabler e produttore italiano considerato tra i migliori a livello nazionale ed europeo e Clementino, rapper napoletano molto stimato nella scena underground, considerato tra i massimi esponenti dell’hip hop italiano e indiscusso numero uno nel campo del freestyle in Italia.

TheRivati

I TheRivati: Marco Cassese (sx) e Paolo Maccaro (dx), ideatore di “Vesuvio Funk Vol. 1”.

In “Vesuvio Funk” li ritroviamo in Sigaretta Funk, Parola di un Vecchio e Funkynapoletano (feat. Clementino). Tre brani in dialetto napoletano, che vi sorprenderanno per energia, innovazione con dei grooves che definire trascinanti sarebbe un eufemismo!

Altro gruppo, i Revenaz Quartet. Un collettivo misto di artisti napoletani. Revenaz si chiama Quartet ma è un sestetto! Più che rifarsi ad un genere di riferimento, nelle produzioni Revenaz vige una sorta di “fondamentale” anarchia compositiva il cui filo conduttore è quella tecnica del collage tanto cara ai dadaisti, reinterpretata in chiave postmoderna come zapping (passione smodata per Frank Zappa!).

E così il Revenaz Quartet passa la maggior parte del tempo ritagliando, sminuzzando, sfilettando e sezionando frammenti di cultura pop per ri-assemblarli in un’estetica innovativa, caratterizzata da un inedito universo di suoni e simboli assolutamente da scoprire. Li troviamo qui con Una Più del Diavolo, brano che è la sintesi della descrizione precedente. Scopritelo voi!

Proseguiamo con i Fun-K Lab. Il loro progetto ha come obiettivo quello di metter in atto una sperimentazione musicale basata su variegate influenze derivanti dal funk degli anni 70 (Herbie Hancock, Tower of Power, James Brown), miscelandola con sonorità jazz e rock sia classiche che contemporanee (Miles Davis, John Scofield, Medesky Martin & Wood).

Fun-K Lab

Logo dei Fun-K Lab.

I Fun-K Lab ricercano un sound originale componendo vari brani nello stile di una vera e propria jam band. Grande è lo spazio lasciato alla contaminazione e all’improvvisazione strumentale. Il progetto trova il suo punto di forza nella somma e nella messa in comune delle varie esperienze musicali dei suoi membri, ognuno dei quali ha un differente vissuto tecnico artistico che ne determina la caleidoscopica e trascinante sonorità. Una band che fa del live il più grande stimolo alla composizione e contaminazione!

In “Vesuvio Funk” li troviamo in due pezzi strumentali assolutamente imperdibili, C’ho da Funk e Around a Groove, pezzi dai quali si riscontra subito la maturità artistica del gruppo e le chiarissime influenze delle sonorità funk jazz anni 60-70, in particolare dei Weather Report, maestri della fusion.

Band formata da musicisti napoletani provenienti da diverse aree musicali, la musica dei Capatosta è un frullato allucinante di electro blues-funky-pop e urban-rock, il tutto suonato con una grande carica emotiva, inflessioni soul, rhythm and blues, attitudine rock’n’roll e inflessioni new-wave e funk psichedelico sono la base per canzoni trascinanti, dall’irresistibile appeal del “neapolitan sound”. Un esempio? Ascoltetevi l’adrenalinica ‘A Jatta Nera all’interno della compilation.

Andiamo avanti con i B-Side Funk!, gruppo nato nel luglio del 2007. Il loro è un crossover tra funk e rock, carico di groove, a tratti aggressivo, capitanato da una voce coinvolgente e melodica. Dopo varie produzioni e demo a cavallo tra il 2010 e 2011, dal febbraio del 2012 intraprendono il nuovo percorso come conduttori del programma “Black Market” su Radio Rook.

Small City Funk

Il logo degli Small City Funk.

Li troviamo in “Vesuvio Funk” con Funky Fall, pezzo ben suonato con chiare influenze rock ma con un groove spettacolare!

Ultimi ma non per ordine d’importanza, gli Small City Funk nascono nel 2009. Dopo prime sperimentazioni in chiave prevalentemente elettronica, oggi il gruppo si avvale della collaborazione di musicisti di grande spessore artistico per riuscire a fondere alle sonorità elettroniche dei sintetizzatori e delle drum machines, sonorità acustiche ispirate dal soul e dall’acid jazz. Gli Small City Funk sono attualmente a lavoro per preparare il primo disco che uscirà probabilmente il prossimo inverno.

Un assaggio di quelle che saranno le sonorità caratterizzanti il prossimo lavoro è il brano Accanto alla Luna contenuto nella compilation, che vede l’eccezionale partecipazione del rapper Francesco “Paura” Curci, autore del testo. A brani dal carattere acid ispirati al sound degli Incognito, di Donald Fagen, saranno affiancati brani ispirati all’electro funk dei Chromeo, Jamiroquai, Daft Punk, gruppi che senza dubbio rappresentano fonte di costante ispirazione compositiva per il gruppo.

Che altro dire, non posso fare altro che straconsigliarvi questa squisita “Vesuvio Funk Vol. 1” compilation partenopea dal sapore funk, in FREE DOWNLOAD, che soddisferà di sicuro tutti gli appassionati del genere e magari avvicinerà qualcun altro che conosce ancora poco lo straordinario mondo del funk napoletano!

In attesa di “Vesuvio Funk Vol. 2”… (speriamo!)

Buona Musica!

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One thought on “Vesuvio Funk Vol. 1 – Il Funk “Made in Naples”

  1. Pingback: Malekà – Holes in the Ground! [2014] | Soulful Corner

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