Miles Davis – ‘Round About Midnight [1957]

«…I know what I’ve done for music, but don’t call me a legend.
Just call me Miles Davis…»

Miles Davis

“La musica e la vita? Solo una questione di stile”. Photo by Paul Natkin (1983) ©

Parlare di Miles Davis, celebre trombettista e compositore statunitense, significa ripercorrere l’intera storia del jazz. Miles Davis era un innovatore; la sua musica non è classificabile all’interno di rigide definizioni, tanti sono i differenti stili, spesso anche molto lontani e diversi tra loro, che l’hanno caratterizzata.

Dagli albori cool passando attraverso gli anni del be-bop e hard bop, degli anni ’40, ’50 e ’60, la fondamentale collaborazione con l’orchestra di Gil Evans, a cavallo tra gli anni ’50 e ’60,  le sperimentazioni del periodo fusion, tra gli anni ’60 e i ’70, ed infine la svolta del jazz elettronico, negli anni ’80; di tutte queste diverse correnti del jazz, che, è bene ribadirlo, non vanno intese come circoscritte all’interno di rigide delimitazioni temporali, ma piuttosto in continua evoluzione e trasformazione, Miles Davis è stato uno dei principali anticipatori.

Sono infinite le sue collaborazioni, e altrettanto numerose sono le formazioni da lui guidate; formazioni che comprendono molti dei più importanti musicisti jazz di ogni epoca; impossibile non ricordare John Coltrane, che fa parte del primo quintetto di Miles Davis, costituitosi nel 1955; oppure Wayne Shorter e Ron Carter, che invece fanno parte del secondo storico quintetto, negli anni ’60; e ancora Bill Evans, che ha prestato la sua arte nella registrazione del capolavoro “Kind of Blue”, nel 1959; Wayne Shorter, Chick Corea e John McLaughlin sono alcuni dei musicisti responsabili della realizzazione di “Bitches Brew”, nel 1969, in piena epoca fusion. La lista di queste prestigiose collaborazioni è infinita, e altrettanto sterminata è la produzione discografica di Miles Davis. Per cui è inevitabile doversi soffermare su un periodo o piuttosto un album, che possiamo ritenere emblematico e rappresentativo; il disco in questione è “‘Round About Midnight”.

Miles Davis - 'Round About Midnight

“‘Round About Midnight”, 1957. Un capolavoro assoluto, preludio di Kind of Blue.

Questo album, uscito ufficialmente nel 1957, contiene incisioni tratte da tre diverse sessioni di registrazione, avvenute nel biennio 1955-1956, ed è il primo album pubblicato per l’etichetta Columbia, con la quale, negli anni successivi, Miles Davis realizzerà altri storici lavori.

L’apertura è affidata proprio alla canzone da cui è tratto il titolo del disco, ‘Round Midnight, un classico del pianista Thelonius Monk, che, tra l’altro, due anni prima, Miles Davis aveva eseguito al Newport Jazz Festival; la canzone è proposta in una versione molto tenue e rilassata, dove tutto sembra al posto giusto, senza sbavature, senza artifici; la tromba di Miles Davis regna sovrana, mentre tutti gli altri musicisti offrono un meraviglioso tappeto sonoro su cui il leader muove i propri passi; John Coltrane al sax tenore, Red Garland al pianoforte, Paul Chambers al contrabbasso e Philly Joe Jones alla batteria sono gli altri componenti, i compagni di viaggio, dello storico primo quintetto di Miles Davis.

Il ritmo si accende nelle canzoni successive, che suonano, in certi casi, molto hard bop. Non è un caso, infatti, che siano in molti a ritenere che questo album abbia contribuito in modo rilevante allo sviluppo di questo stile, negli anni successivi. Però un filo conduttore lo si percepisce sempre; tutto è comunque controllato, studiato. Quindi come non amare Ah-Leu-Cha, composizione di Charlie Parker, il cui stile si percepisce magnificamente nel ritmo molto incalzante, molto bop, nel suono corposo, a tal punto che sembra addirittura che una piccola orchestra sia alla spalle del leader. Un brano molto lontano, quindi, dalle atmosfere cool del brano di apertura. Ancora Bye Bye Blackbird, classico senza tempo di Ray Henderson, All of You, brano di Cole Porter dalla indescrivibile bellezza, e Tadd’s Delight, pezzo di Tadd Dameron, sono altri piccoli gioielli di questo meraviglioso percorso musicale.

Dear Old Stockholm, infine, è una vera delizia per l’ascoltatore; è una canzone tradizionale svedese, resa però famosa grazie alla reinterpretazione da parte di numerosi musicisti jazz, tra cui è doveroso ricordare anche il sassofonista Stan Getz e anche lo stesso John Coltrane, che la ripropose nei primi anni ’60; e non potremmo immaginare una conclusione migliore per questo album; un brano talmente bello che è impossibile, alla fine, non desiderare un nuovo ascolto.

Miles Davis è tutto questo e molto di più. Uno degli artisti più importanti della storia della musica.

tracklist:

  1. ‘Round Midnight
  2. Ah-Leu-Cha
  3. All of You
  4. Bye Bye Blackbird
  5. Tadd’s Delight
  6. Dear Old Stockholm

anno: 1957
label: Columbia Records

sito ufficiale: milesdavis.com

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47 thoughts on “Miles Davis – ‘Round About Midnight [1957]

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