SC consiglia… Guru – No Time to Play

Guru - Guru's Jazzmatazz, Vol. 1

“Jazzmatazz, Vol. 1”, 1993. Innovazione e genialità in un solo album!

Oggi voglio portarvi ai primi anni 90. Per la precisione nel 1993 quando, per il mondo dell’hip hop (e secondo me per tutta la musica), viene pubblicato un album che definire innovativo sarebbe un eufemismo.

Un album hip hop, si, fatto però non con sintetizzatori e suoni elettronici, molto usati in quel periodo, ma con dei samples ricercatissimi assolutamente di primo livello.

Lui è Keith Elam, al secolo Guru e l’album in questione è “Jazzmatazz, Vol. 1”. Un disco come vi dicevo innovativo, soprattutto per le produzioni e per la selezione di primissimo livello dei pezzi campionati. Si tratta infatti di pezzi jazz, soul di grandissimi nomi quali Freddie Hubbard, The Crusaders, James Brown, Grover Washington e molti altri… Tutti accompagnati da altrettanto grandi musicisti come Donald Byrd, Roy Ayers, Lonnie Liston Smith, MC Solaar, N’Dea Davenport (voce dei Brand New Heavies).

Il brano che voglio proporvi oggi è No Time to Play; una vera chicca che nasce da un sontuoso sample della Love Unlimited Orchestra, Satin Soul. Per i meno attenti di voi, la Love Unlimited Orchestra è la mega band che accompagnava tutte le esibizioni del sultano del soul, Barry White.

Formata interamente da musicisti di grande talento e classe. Giusto per citare qualche nome, nella L.U.O. hanno militato un allora giovanissimo Lee Ritenour, Ray Parker Jr, Ernie Watts, Kenny Gorelick e molti altri grandi.

Ma torniamo a No Time to Play. Brano in perfetto stile old school nel quale troviamo anche Dee C. Lee e Big Shug nei chorus e nientemeno che Ronny Jordan alla chitarra. Un pezzo che, se mai ce ne fosse ancora bisogno, mette in mostra l’immensa classe e il grande flow di Guru che riesce con le sue geniali produzioni a fondere passato, presente e direi anche futuro, dato che il progetto Jazzmatazz è continuato ancora per diversi anni.

Anche nei Gang Starr, il nostro MC, accompagnato dalla mente geniale di DJ Premier, sforna tra il 1989 e il 2003, 6 album hip hop, tutti caratterizzati da samples tratti da vecchi classici jazz e soul e produzioni d’alta scuola. Tra i pezzi più famosi ritroviamo anche Jazz Thing, composta nel 1990 da Branford Marsalis e Terence Blanchard per la colonna sonora di “Mo’ Better Blues”, interpretata con grande stile da Guru.

Un duo, quello dei Gang Starr, con un carisma e una classe cristallina che ha fatto davvero la storia dell’hip hop nel ventesimo secolo.

Buona Musica!

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One thought on “SC consiglia… Guru – No Time to Play

  1. Pingback: Il Guru dell’Hip-Hop/Jazz | Soulful Corner

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