Dexter Gordon – Go! [1962]

Dexter Gordon

Dexter Gordon.

Parlando di jazz, e cercando di individuare alcuni nomi che hanno fatto la storia di questo meraviglioso mondo musicale, immediatamente vengono in mente alcuni musicisti, tra quelli forse più conosciuti; impossibile non pensare a geni assoluti, come Bill Evans o Miles Davis, che, ognuno a suo modo, hanno letteralmente rivoluzionato la storia e lo sviluppo di questo genere musicale, diventando dei veri e propri simboli imprescindibili del jazz di ogni tempo.

I musicisti meritevoli di un riconoscimento di questo tipo sono moltissimi, anche tra i contemporanei, che, assorbendo i necessari insegnamenti del passato, portano avanti un discorso musicale autonomo, nuovo, innovativo, ugualmente rivoluzionario, ma con le radici ben salde e ancorate a quelli che sono i veri, fondamentali, classici.

Esistono anche alcune realtà, magari più in ombra rispetto a nomi più celebri, ma che è sempre interessante scoprire ed ascoltare. Infatti, quel sottobosco jazz, fatto di musicisti leggermente meno noti, che sfuggono ad orecchie più distratte, comprende, in realtà, una serie di importanti artisti, veri e propri fondamenti del jazz, passato e presente; per esempio, artisti come Hank Mobley o Lee Morgan, hanno vissuto, individualmente, importanti momenti della storia del jazz, lasciando una bellissima eredità musicale, che possiamo apprezzare in alcuni dischi fondamentali, soprattutto appartenenti agli anni ’50 e ’60. Un altro artista il cui nome si legge non troppo spesso su riviste musicali, e di cui pochi parlano, ma che, in una carriera di circa 50 anni, ha lasciato un segno indelebile, è il sassofonista Dexter Gordon, che è proprio l’artista di cui vi vorrei parlare oggi.

Dexter Gordon emerge negli anni ’40 e ’50, e attraversa diverse esperienze musicali, a fianco di artisti molto noti già all’epoca, come Charlie Parker o Lionel Hampton (della cui band fa parte nei primi anni ’40), e anche registrando alcuni album a suo nome, senza però farsi particolarmente notare come leader e compositore. È vero che il suo nome stava circolando rapidamente nel panorama jazz dell’epoca, ma sempre all’ombra di altri artisti più noti. La svolta significativa avviene negli anni ’60, quando Dexter Gordon incide una serie di importanti album per l’etichetta Blue Note, album che sono ritenuti i migliori della sua lunghissima discografia; quindi “Doin’ Allright“, “Dexter Calling”, “Go!” e “A Swingin’ Affair”, tutti registrati tra il 1961 e il 1962 per l’etichetta Blue Note, sono universalmente considerati i suoi capolavori.

Dopo questa bella esperienza, si sposta in Europa, tra Copenaghen e Parigi, collaborando ancora con altri importanti musicisti, e saltuariamente registrando altri album, sempre per la Blue Note, ma anche per l’etichetta danese Steeple Chase o la Prestige. Al suo ritorno negli Stati Uniti, verso la fine degli anni ’70, il suo nome aveva acquistato una discreta popolarità e un certo rispetto, anche se le produzioni e gli album realizzati dagli anni ’70 fino alla morte, nel 1990, sono indiscutibilmente meno significativi, rispetto ai capolavori della prima metà degli anni ’60. L’album di cui vorrei parlarvi si intitola “Go!”, pubblicato nel 1962 per la Blue Note.

Dexter Gordon - Go!

La copertina di “Go!”.

Questo album è un vero e proprio miscuglio omogeneo di be bop e hard bop, ovvero alcune di quelle correnti del jazz sviluppatesi, in maniera più rappresentativa, negli anni ’50 e nel decennio successivo; evitando comunque scomode classificazioni, visto che il jazz, più di altri generi musicali, è sempre in continua evoluzione e trasformazione, per cui è difficile attribuire definizioni così statiche ad una canzone, un disco o un artista, possiamo dire che “Go!” vive di un’armonia propria, di un suono unico, dove splendide ballate si alternano a canzoni dai toni molto più aggressivi o brillanti; il classico I Guess I’ll Hang My Tears Out to Dry è proposto in una meravigliosa, delicata e romantica versione, dove il sassofono di Dexter si erge solitario al di sopra degli altri musicisti, che si percepiscono apparentemente solo in lontananza. Sonny Clark al pianoforte, Butch Warren al contrabbasso e Billy Higgins alla batteria sono i tre musicisti che accompagnano Dexter in queste canzoni; Sonny Clark ci regala, qua e là, numerosi e brillanti assoli, con la bravura e l’energia che gli sono proprie, come nella bella Second Balcony Jump, ma ogni musicista è comunque  un vero protagonista di queste performance.

Love for Sale, classico di Cole Porter, è una delle più belle e coinvolgenti canzoni dell’album, dal ritmo decisamente incalzante, mentre i toni si placano nella splendida ballata Where Are You, altro capolavoro. Forse è proprio nelle ballate che Dexter Gordon ed i musicisti che lo accompagnano riescono a raggiungere enormi livelli di intensità; è nelle ballate che il sassofono di Dexter e ognuno degli altri strumenti si percepiscono in maniera più chiara e nitida, con un suono decisamente riconoscibile, e l’ascoltatore quindi è in grado di apprezzarli maggiormente. Three O’Clock in the Morning è un classico, già registrato negli anni ’40, e qui riproposto in una veste che, secondo me, comunque aggiunge poco alla bellezza generale del disco, pur essendo tuttavia un ascolto piacevole.

Cheese Cake è uno dei capolavori di “Go!”; è l’unico brano del disco composto da Dexter Gordon, ed è anche uno dei più belli; il sassofono di Dexter sembra duettare con Sonny Clark, l’energico pianista, ed entrambi ci regalano bellissimi momenti di assolo, in una totale fusione, in una splendida alchimia. Le note vibrano, i ritmi si accendono ed incalzano. Cheese Cake è la canzone che apre il disco, e che quindi prepara l’ignaro ascoltatore per tutto ciò che troverà dopo. Un vero, grande disco, di un artista che, purtroppo, non ha ricevuto, in vita, i riconoscimenti che probabilmente si sarebbe ampiamente meritato. Buon ascolto.

Di seguito alcuni brani estratti da “Go!”.

tracklist:

  1. Cheese Cake
  2. I Guess I’ll Hang My Tears Out to Dry
  3. Second Balcony Jump
  4. Love for Sale
  5. Where Are You
  6. Three O’ Clock in the Morning

anno: 1962
label: Blue Note Records

sito ufficiale: dextergordon.com

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9 thoughts on “Dexter Gordon – Go! [1962]

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