Cadillac Records [2008]

«…la prima volta che una ragazza si sfilò le mutandine e le gettò sul palco, avvenne per un fratello che suonava il blues, poi quando lo fecero le ragazze bianche, lo chiamarono rock’n’roll…»

Cadillac Records

Locandina del film.

Dopo un bel po’ di tempo torno a parlarvi di cinema e vorrei farlo raccontandovi di Cadillac Records”, un film che parla di blues, della sua storia e in particolare della storia di una delle etichette discografiche più importanti per questo genere: la Chess Records. Il film è caratterizzato dalla presenza di Willie Dixon (interpretato da Cedric the Entertainer) che fa da narratore dei fatti e ci accompagna per tutta la durata dell’opera.

Tutto ha inizio nel 1941 quando Leonard Chess (interpretato da Adrien Brody), carrozziere polacco trasferitosi a Chicago in cerca di fortuna, decide di cambiare lavoro e aprire un club per “musicisti neri” come vengono definiti nel film. Nel frattempo una futura stella del blues è a casa sua, una vecchia baracca nelle distese agricole del Mississippi.

Dopo un’intensa giornata a lavorare la terra e cantare blues, costui riceve una visita da due individui “giacca e cravatta”: sono un produttore e un docente universitario, inviati, dalla Biblioteca del Congresso, in giro per i campi a registrare musica folk.

Dopo aver registrato (nel cofano posteriore di un auto), McKinley Morganfield, questo il nome del musicista, rimane così esterrefatto dalla sua stessa voce e chitarra, che decide di trasferirsi in città, a Chicago, per cercar fortuna col blues. McKinley diventerà così Muddy Waters (interpretato da Jeffrey Wright). Si ispirò ad un nomignolo che gli diede sua madre da bambino, quando si divertiva sguazzando nell’acqua fangosa (“muddy water” appunto) delle piantagioni.

A Chicago inizia a suonare per strada e per caso incontra tale Marion Walter Jacobs, meglio conosciuto come Little Walter (interpretato da Columbus Short), un armonicista diciassettenne che, come Willie Dixon ci suggerisce, era già il più grande armonicista vivente!

Cadillac Records

Il curioso incontro tra Muddy Waters (Jeffrey Wright) e Little Walter (Columbus Short).

Insieme incontrano Leonard Chess, che nel frattempo ha aperto il suo club. Chess ha intuito per il talento e, nonostante i due scatenano una rissa nel suo locale, il giorno dopo va alla ricerca di Muddy per invitarlo a registrare un disco. È l’inizio della leggenda. Incide Can’t Be Satisfied che vende migliaia di copie in tutto lo stato aumentando in un attimo la popolarità di Muddy. “Misteriosamente” il Macomba, il club di Leonard Chess prende fuoco e con i soldi dell’assicurazione, Chess mette su uno studio di registrazione: nasce così la Chess Records.
Muddy coinvolge anche Little Walter e i successi si susseguono uno dopo l’altro: grandissimi pezzi come Forty Days & Forty Nights, Juke, My Babe, Hoochie Coochie Man, prendono vita anche grazie allo zampino di Willie Dixon (stavolta non nelle vesti di narratore) che scrive per le due superstar, riuscendo a tirar fuori tutta la loro anima blues più nascosta. La genialità di Little Walter lo portò dopo vati tentativi a riuscire ad amplificare la sua armonica. Questa esigenza nacque dall’esigenza dell’armonicista di non essere sovrastato nel suono dalla chitarra elettrica.

Jacobs con questo nuovo modo di suonare l’armonica riuscì a scoprire nuovi effetti e nuovi timbri da apportare al suo strumento, rendendo ancor più inimitabile il suo sound. Nello stesso periodo però iniziò a fare uso di droghe e alcool, che lo porteranno, più tardi, sul lastrico. La vita sfrenata di un bluesman ha i suoi privilegi ma gli eccessi portano sempre a tristi epiloghi.

La famiglia Chess si allarga e pesca un altro grande nome, un certo Chester Arthur Burnett che si fa chiamare Howlin’ Wolf (interpretato da Eamonn Walker). Proveniente anch’egli dal Delta del Mississippi, Wolf ha un carattere duro e sfacciato. Non teme l’ombra ingombrante di Muddy Waters, che ormai è un nome illustre della Chess. La leggenda narra che il nome “Howlin’ Wolf” gli sia stato dato da un morto, che, uscito dalla tomba iniziò a suonare la sua chitarra. Da allora continua ad “ululare” alla luna. Il successo di Wolf è immediato così come i dissidi con Muddy.

Cadillac Records

Mos Def nei panni di Chuck Berry.

La Chess Records sembra una fabbrica di talenti ed ecco arrivare un giovanissimo chitarrista da Saint Louis, si chiama Charles Edward Anderson Berry (interpretato dal rapper Mos Def), meglio conosciuto come Chuck Berry.

Scoperto da Muddy Waters, Chuck ha qualcosa di speciale, è diverso, ha un sound nuovo, mai sentito prima: non è blues, non è rock ed ha un sapore country. Poco importa, entra nella Chess Records e si fa conoscere subito con Maybelline che vendette oltre un milione di copie. Un successo straordinario, seguito da altri grandissimi pezzi come Roll Over Beethoven, Thirty Days, You Can’t Catch Me e l’immortale Johnny B Goode.

Chuck Berry non è stato fondamentale solo per i suoi successi, egli tracciò una nuova via, diede vita a quello che chiamarono rock’n’roll. I problemi razziali nell’America degli anni 60 venivano combattuti anche grazie alla musica di Chuck e della Chess Records.

Nel frattempo Leonard Chess è in cerca di altre novità: la sua idea infatti, è quella di trovare una voce femminile che sia adatta al blues della Chess. E la trovò. Tale Jamesetta Hawkins in arte Etta James (interpretata da Beyoncé Knowles). Con un passato burrascoso alle spalle, genitori ignoti, Etta James ha tanta energia mista a rancore e rabbia che riversa nel suo canto.

Cadillac Records

Una splendida Beyoncé interpreta Etta James.

Con la morte di Little Walter se ne va, per sempre anche la Chess Records, rimase solo il tempo di registrare un ultimo successo, I’d Rather Go Blind scritta da Ellington Jordan e interpretata, in lacrime, da Etta James.

Mentre stava per abbandonare il suo studio, Leonard Chess morì, all’improvviso, colpito da un infarto. Aveva 52 anni. Non riuscì mai a separarsi dalla Chess Records, il suo spirito era così radicato dentro di lui che non riuscì mai a separarsene. Quello studio rappresentava tutta la sua vita, nel bene e nel male. Dopo la morte di Len Chess gli orizzonti di Muddy Waters e Willie Dixon si allargarono, e grazie ai Rolling Stones (che devono il loro nome ad un grande successo di Waters), divenuti famosi anche grazie alla Chess Records, sbarcano in Europa.

In seguito la casa discografica più famosa di Chicago venne acquistata da Willie Dixon che la rimodernò continuando per tutta la sua vita a produrre black music, tenendo viva quella magia, che in quello studio diede vita a buona parte della storia del blues, e non solo.

Questo film, scritto e diretto dalla giovane Darnell Martin, ci porta in un mondo, quello del blues, prettamente maschilista, per raccontare un’epoca in cui i neri e i bianchi erano ancora divisi nei teatri, nei cinema, sugli autobus fin da prima che la rivoluzione culturale, spinta dal groove di Chuck Berry abbattesse quell’invisibile cordone di separazione: l'”America bianca” era pronta ad accogliere nuovi talenti afro-americani ma non a condividere con loro un pasto o una corsa in autobus.

La Martin – che ha esordito al cinema come assistente cameraman in “Fa’ la Cosa Giusta” di Spike Lee – ci racconta il blues attraverso i suoi successi, i passaggi radiofonici pagati, i tour, le donne, i dischi venduti e le classifiche scalate, ma anche attraverso i suoi eccessi: la sete di successo, le spese folli, l’alcool e la droga.

Cadillac Records

Leonard Chess (Adrien Brody) e Little Walter (Columbus Short) con una delle (tante) splendide Cadillac presenti nel film.

Dulcis in fundo, ci sono loro: le Cadillac! Che danno il nome al film! Presenti per tutta la narrazione, con loro curve che sono un po’ la rappresentazione del blues stesso; accattivanti, sensuali ed eleganti, nei loro colori lucenti e sgargianti, sono il simbolo di uno stile di vita all’insegna del lusso e dello sfarzo.

Degna di nota è anche la colonna sonora del film, disponibile anche in versione doppio disco che contiene tutti i brani presenti nel film (e non solo) interpretati dagli attori e artisti che hanno recitato! Ci trovate Beyoncé che interpreta At Last!, Mos Def in Maybelline, I’m Your Hoochie Coochie Man, interpretata da Jeffrey Wright e tanti altri.

Superfluo dirvi che consiglio questo film a tutti gli appassionati di blues ma invito anche chi non conosce questo mondo, a vederlo, per scoprire un mondo e un genere musicale che ha influenzato tutte le produzioni rock (e blues ovviamente) degli ultimi 60 anni, attraverso le vicende di alcuni grandissimi musicisti, oggi poco conosciuti. Fatevi un favore: non perdetevelo!

Buon film e buona musica!

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