Lee Morgan – The Sidewinder [1963]

Lee Morgan

Lee Morgan.

Lee Morgan è stato un trombettista jazz americano. Già da giovanissimo, verso la metà degli anni ’50, entra in contatto con alcuni grandi musicisti dell’epoca, come Miles Davis o Dizzy Gillespie, ed è proprio quest’ultimo che lo chiama a far parte della sua big band, in sostituzione di Joe Gordon; questa esperienza è probabilmente la più formativa e la più importante per Lee Morgan, il quale, alla fine degli anni ’50, diventa un nome piuttosto importante, sia come musicista ma anche come compositore.

Sempre negli stessi anni viene convocato a partecipare a diverse registrazioni, con altri importanti musicisti: Art Blakey lo chiama a suonare, per alcuni periodi, nei suoi Jazz Messengers, mentre John Coltrane lo invita a partecipare alla realizzazione di “Blue Train”, un capolavoro del jazz di tutti i tempi.

Per cui probabilmente è sufficiente ricordare queste esperienze per capire che il bagaglio formativo di Lee Morgan è tale da consentirgli di diventare un nome di punta del panorama jazz degli anni ’50 e ’60, e uno dei massimi rappresentanti di quella corrente del jazz denominata hard bop, tipica dell’epoca. I primi album a suo nome risalgono alla seconda metà degli anni ’50; il disco “Candy”, del 1957, è probabilmente uno dei più significativi di questo primo periodo, ma è da segnalare anche il bellissimo “Peckin’ Time”, inciso nel 1958, insieme al sassofonista Hank Mobley.

Comunque è durante il decennio successivo che avviene la svolta decisiva; verso le metà degli anni ’60, infatti, Lee Morgan, che aveva quindi maturato un notevole esperienza professionale durante gli anni ’50, anche come compositore, pubblica alcuni album per l’etichetta Blue Note, album che sono considerati i suoi assoluti capolavori. “The Sidewinder” è il primo di questa serie, e risale al 1963, mentre “Search for the New Land” e “Cornbread”, registrati rispettivamente nel 1964 e nel 1965, sono altri due capostipiti della produzione di Lee Morgan. Negli anni successivi vengono pubblicati diversi altri album, vicini a sonorità post bop e free jazz, quindi leggermente più sperimentali dei precedenti, ma il livello generale di queste produzioni non è paragonabile a quello degli album realizzati nella prima metà del decennio. La fine prematura avviene tragicamente nel 1972, a soli 33 anni, quando Lee Morgan viene ucciso dalla sua compagna, per ragioni mai chiarite, dopo un concerto in un club di New York.

Il disco di cui vorrei parlarvi è “The Sidewinder”. Questo disco, dopo il primo ascolto, appare come un vero e proprio duetto fra Lee Morgan ed il sassofonista Joe Henderson, l’ospite d’onore di questa formazione; c’è una totale sintonia, una magica armonia fra questi due musicisti, mentre tutto il resto si percepisce timidamente sullo sfondo. Ogni musicista, in questo album, ha il suo ruolo ben preciso; Barry Harris al pianoforte, Bob Cranshaw al contrabbasso e Billy Higgins alla batteria, ovvero gli altri membri del quintetto, ci regalano, qua e là, diverse prove della loro grandezza, rimanendo tuttavia all’ombra dei due leader, che guidano, incontrastati, tutte queste meravigliose performance.

Lee Morgan - The Sidewinder

La copertina di “The Sidewinder”.

The Sidewinder è la canzone che apre l’album ed è un concentrato, totalmente omogeneo, di innumerevoli mondi diversi; dentro questo brano infatti troviamo davvero di tutto; dal blues al jazz, dal rhythm and blues al soul, quindi un insieme di diverse anime, non in contrasto fa loro, ma, al contrario, in completa sintonia. Il resto del disco, invece, è leggermente più vicino ad atmosfere più tipicamente hard bop, ma sempre con alcune venature funky e blues, e non mancano una paio di gemme di struggente bellezza; trovo che Gary’s Notebook e Boy, What a Night siano altre due canzoni che, al pari della canzone di apertura, rappresentano altrettanti motivi per amare questo album. E per riascoltarlo più volte.

Hocus-Pocus è una grande canzone, dal ritmo incalzante ma controllato, mai eccessivo, mentre Totem Pole è forse il brano in cui ogni musicista, ma soprattutto Lee Morgan e Joe Henderson, riesce ad emergere e a distinguersi, anche se solo per pochi attimi, sul resto del gruppo; in questa canzone, forse più che nelle altre, si percepisce il senso del duetto fra i due leader, fra Lee Morgan e Joe Henderson, che sembrano quasi parlarsi, in una magica alternanza di suoni, colori, magie.

Se volete conoscere e scoprire questo grande artista, vi consiglio caldamente di ascoltare questo album, “The Sidewinder”.

Di seguito alcune canzoni tratte da questo album.

tracklist:

  1. The Sidewinder
  2. Totem Pole
  3. Gary’s Notebook
  4. Boy, What a Night
  5. Hocus-Pocus
  6. Totem Pole (Alternate Take)

anno: 1963
label: Blue Note Records

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10 thoughts on “Lee Morgan – The Sidewinder [1963]

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