Tina Brooks – True Blue [1960]

Tina Brooks

Tina Brooks. Photo by Francis Wolff ©

Tina Brooks è stato un compositore e sassofonista jazz americano. Nella metà degli anni ’50 lavora a fianco del vibrafonista Lionel Hampton, mentre, verso la fine degli anni ’50, quindi in piena era bop, lo troviamo, come sideman, accanto a noti musicisti dell’epoca, come Freddie Hubbard, Kenny Burrell, Freddie Redd e Jimmy Smith. Queste importanti esperienze gli permettono guadagnare una certa notorietà e un grande rispetto tra i suoi contemporanei.

La svolta avviene nel 1958, quando ottiene un contratto discografico con la Blue Note, il che rappresenta una rampa di lancio per la sua carriera. Infatti, tra il 1958 ed il 1961, Tina Brooks realizza una manciata di discreti album, insieme ad altri prestigiosi musicisti dell’epoca.

Dopo il 1961, a causa del frequente abuso di droga, la salute comincia inesorabilmente a deteriorarsi. Cessano le pubblicazioni discografiche, e per molti anni rimane avvolto nell’ombra, fino alla prematura scomparsa, nel 1974.

Gli album Blue Note registrati da Tina Brooks tra il 1958 ed il 1961 sono tutto ciò che rimane di questo interessante sassofonista. Alcuni di essi addirittura sono stati inspiegabilmente pubblicati solo dopo la morte del musicista. Comunque è opportuno ricordarli singolarmente. Il primo album si intitola “Minor Move”, del 1958; qui troviamo, insieme a Brooks, alcuni importanti musicisti come il trombettista Lee Morgan, il pianista Sonny Clark ed il batterista Art Blakey, quindi un’ottima e prestigiosa compagnia.

Tina Brooks

Tina Brooks nel 1961, durante la registrazione di “The Waiting Game”. Photo by Francis Wolff ©

“True Blue”, del 1960, è l’unico album pubblicato negli anni in cui Tina Brooks era in vita; in questa eccelsa registrazione troviamo, tra gli altri, il trombettista Freddie Hubbard. “Back to the Tracks”, registrato sempre nel 1960, è ancora un ottimo album, in cui Brooks collabora con Blue Mitchell, Kenny Drew e alcuni altri virtuosi musicisti. “The Waiting Game”, infine, è l’ultimo capitolo di questa intensa ma molto breve vita. Il disco di cui vorrei parlarvi è “True Blue”, del 1960.

“True Blue” è un concentrato di arte allo stato puro; un meraviglioso esercizio hard bop, con forti tracce di swing e blues. Il gruppo di musicisti che affianca Tina Brooks è di assoluta eccellenza; riguardo a Freddie Hubbard, noto trombettista, Tina Brooks era solito dichiarare «He really caught the mood of my compositions»; e qui infatti lo troviamo in splendida forma; il pianista Duke Jordan, già a fianco di Charlie Parker, negli anni ’40; Sam Jones al contrabbasso e Art Taylor alla batteria sono gli altri fondamentali tasselli di questa formazione.

Tina Brooks - True Blue

La copertina di “True Blue”.

Good Old Soul, il bellissimo brano di apertura, è una composizione di Tina Brooks, come anche le successive quattro canzoni dell’album. Impossibile non battere i piedi, mentre si ascolta questo brano; Il sassofono di Tina Brooks e la tromba di Freddie Hubbard si ergono al di sopra degli altri musicisti, che appaiono quasi in disparte, offuscati dalla potenza dei due leader; l’andamento leggermente swing di Good Old Soul lascia spazio a momenti ben più carichi di energia nella successiva Up Tight’s Creek, dove il bravo Duke Jordan ci regala un magico momento in solitudine, dove tutto il resto scompare o rimane appena percepibile. L’affiatamento e l’armonia che lega tutti gli elementi del gruppo emerge da ogni nota e da ogni sussurro.

Theme for Doris è un brano caratterizzato da anime contrapposte; in certi momenti la canzone sembra prendere improvvisamente vita, mentre, negli istanti successivi finisce, al contrario, per perdere vigore ed energia. La successiva True Blue è caratterizzata da continui duetti fra Freddie Hubbard e Tina Brooks, quasi a cercare continuamente un’intesa, un compromesso; i due sembrano parlarsi, conversare, volutamente ignari di tutto il resto, distaccati da ogni altra cosa. Qui, più che altrove, è possibile percepire la magica sintonia tra i due leader.

I toni si riaccendono inesorabilmente in Miss Hazel; la canzone è veloce e ritmata fino all’inverosimile, ma nasconde una melodia di fondo, nitidamente percepibile; non c’è caos, ma, al contrario, tutto è totalmente controllato e misurato; una grande prova della grandezza dei musicisti nel loro insieme, ognuno in funzione dell’altro.

Nothing Ever Changes My Love for You, unico brano dell’album non composto da Tina Brooks, è da assaporare lentamente, in totale tranquillità, senza distrazioni; solo così è possibile godere a pieno di questa meraviglia; ancora Duke Jordan ci regala alcuni momenti in solitudine che probabilmente saranno quelli che l’ascoltatore ricorderà con maggior piacere. Ma ogni nota, in questa canzone, riesce a regalare e trasmettere sensazioni uniche. Degna conclusione di un album che, se non ha cambiato la storia del jazz, ne rappresenta comunque un tassello significativo, da scoprire a apprezzare. Buon ascolto.

tracklist:

  1. Good Old Soul
  2. Up Tight’s Creek
  3. Theme for Doris
  4. True Blue
  5. Miss Hazel
  6. Nothing Ever Changes My Love for You
  7. True Blue (Alternate Take)
  8. Good OId Soul (Alternate Take)

anno: 1960
label: Blue Note Records

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One thought on “Tina Brooks – True Blue [1960]

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