Jim Hall – Concierto [1975]

Jim Hall

Jim Hall.

Jim Hall è una figura fondamentale nella storia del jazz. Considerato uno dei più importanti ed influenti chitarristi jazz di tutti i tempi, Jim Hall, attivo già dagli anni ’50 del secolo scorso, può vantare molte illustri collaborazioni, sia da leader che come sideman, ma anche una quantità di bellissimi album a suo nome, con le più svariate formazioni.

Come dimenticare, infatti, i due album registrati, in duo, con Bill Evans, “Undercurrent” e “Intermodulation”, negli anni ’60, o la sua partecipazione al capolavoro di Sonny Rollins, “The Bridge”, del 1962. Altre collaborazioni con importanti artisti come Lee Konitz, Art Farmer, Ella Fitzgerald e Paul Desmond arricchiscono il prestigioso bagaglio di esperienze di questo eccelso musicista.

Le atmosfere che avvolgono la musica e le performance di Jim Hall sono preferibilmente tenui, delicate, molto sobrie e mai sopra le righe, molto vicine a quelle sonorità tipiche del cool jazz. E anche nelle esibizioni dal vivo, queste caratteristiche risultano maggiormente in evidenza. La chitarra di Jim Hall non finisce mai per sovrastare gli altri musicisti che lo accompagnano, ma, anzi, tutto procede con una grande armonia ed eleganza.

Le formazioni guidate da Jim Hall, o quelle in cui è ospite, sono, molto frequentemente, formazioni ridotte, minimali, forse per conferire alla musica quell’atmosfera di delicatezza a cui accennavo prima. Anche nelle formazioni più allargate, c’è sempre il desiderio di fondo di mantenere un ordine generale, senza eccessi. Gli ospiti che spesso si sono trovati a suonare in alcuni album o nei concerti di Jim Hall, si trovano perfettamente a loro agio con queste caratteristiche; Michel Petrucciani, Joe Lovano, Kenny Barron, Wayne Shorter e Pat Metheny sono altri grandi musicisti che troviamo accanto a Jim Hall in altrettante importanti occasioni.

Jim Hall - Concierto

La copertina di “Concierto”.

Molti album costellano la discografia di Jim Hall, tutti di ottima fattura. Uno dei dischi più belli, e da molti ritenuto il disco di riferimento e che meglio rappresenta questo chitarrista, si intitola “Concierto”, registrato nel 1975. Malgrado ciò che il titolo potrebbe suggerire, non si tratta di un album dal vivo; il titolo deriva da un brano contenuto nel disco, Concierto de Aranjuez, composizione per chitarra classica e orchestra del compositore spagnolo Joaquìn Rodrigo, qui sapientemente rielaborato e rivisitato con grande maestria.

I musicisti che accompagnano il leader in questa eccelsa performance sono alcuni dei personaggi più importanti della scena jazz di ogni epoca. Chet Baker, delicato e magico come sempre, offre il soffice suono della sua tromba, sapientemente controllata e sempre al momento giusto; Paul Desmond, col suo sax, ci regala il suo prezioso contributo, insieme al magico pianista Roland Hanna; Steve Gadd è un batterista che abbiamo trovato spesso (e troviamo tutt’oggi) a fianco di simili colossi, data la sua innata bravura e versatilità nel suonare il proprio strumento; infine, il bassista Ron Carter non ha bisogno di ulteriori presentazioni, dato il suo immenso prestigio, anche in veste di sideman, come in questo caso.

You’d Be So Nice to Come Home To, standard di Cole Porter, apre il disco. È pura magia, quando la chitarra di Jim Hall inizia ad eseguire la melodia della canzone. Nonostante la formazione sia leggermente più allargata rispetto ad altri album di Jim Hall, non c’è mai ridondanza o caos, ma ogni musicista rimane al suo posto, senza emergere, risaltare o sovrapporsi sul resto. Ogni musicista trova il proprio spazio, in questo album.

Two’s Blues, composizione originale di Jim Hall, è una meraviglia. Provate ad ascoltare con attenzione quei minuti della canzone in cui Ron Carter e Jim Hall si incamminano in un magico duetto, dove solo la delicata batteria di Steve Gadd, appena accennata, li accompagna, ma senza mai imporsi, rimanendo preferibilmente in disparte. The Answer Is Yes inizia timidamente, come se Jim Hall, con la sua chitarra solitaria, avesse quasi timore di iniziare la canzone; i toni di mantengono pacati, ma è proprio la chitarra ad essere maggiormente protagonista del brano.

Concierto de Aranjuez è il brano centrale del disco; la versione qui proposta è sublime, sebbene leggermente diversa da quella originale, composta per chitarra e orchestra. Dopo una partenza decisamente soft, il brano prende vita dopo alcuni minuti, anche se il tono generale del brano è preferibilmente rilassato; ma saprà regalarvi ugualmente forti emozioni, soprattutto per i numerosi momenti in cui Chet Baker e Paul Desmond si ergono, in quasi totale solitudine, al di sopra di tutto il resto; ma ogni musicista, in questo caso, ha il suo momento da protagonista.

Ron Carter & Jim Hall

Ron Carter e Jim Hall in un’esibizione live.

Numerose e diverse interpretazioni sono state realizzate di Concierto de Aranjuez, dal 1939, anno della sua composizione, ad oggi. La qui presente interpretazione di Jim Hall e gli altri musicisti rientra sicuramente tra le migliori, meglio riuscite e più affascinanti versioni della storia. Comunque è da ricordare, tra le altre, la versione di Miles Davis, in compagnia di Gil Evans e della sua orchestra, nel disco “Sketches of Spain”, del 1960.

Rock Skippin’, standard di Duke Ellington, è ancora una bellissima canzone; dopo la meraviglia di Concierto de Aranjuez, infatti, potrebbe non essere possibile apprezzare al meglio qualunque altra cosa, musicalmente parlando; e invece Rock Skippin’ servirà a riaccendere gli animi, visto anche il suo ritmo leggermente più brillante.

La conclusione di questo capolavoro è affidata a Unfinished Business, una delicata ballata che contribuirà a lasciare nella vostra mente un ricordo sicuramente indelebile della assoluta meraviglia di questo album. Un ottimo punto di partenza per cominciare a conoscere questo eccelso musicista. Buon ascolto.

Di seguito alcuni brani da “Concierto”:

tracklist:

  1. You’d Be So Nice to Come Home To
  2. Two’s Blues
  3. The Answer Is Yes
  4. Concierto de Aranjuez
  5. Rock Skippin’
  6. Unfinished Business
  7. You’d Be So Nice to Come Home To (Alternate Take)
  8. The Answer Is Yes (Alternate Take)
  9. Rock Skippin’ (Alternate Take)

anno: 1975
label: CTI Records

sito ufficiale: jimhallmusic.com

Annunci

6 thoughts on “Jim Hall – Concierto [1975]

  1. Pingback: Archie Shepp – Attica Blues [1972] | Soulful Corner

  2. Pingback: Soulful TOP 15 [05.2014] | Soulful Corner

  3. Pingback: Ron Carter live @ Blue Note, Milano [23-03-2013] | Soulful Corner

  4. Pingback: Bob James & David Sanborn feat. Steve Gadd & Scott Colley live @ Teatro Comunale, Pietrasanta (LU) [08-11-2013] | Soulful Corner

  5. Pingback: Zoot Sims – Zoot Sims and the Gershwin Brothers [1975] | Soulful Corner

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...