Cassandra Wilson & Harriet Tubman live @ Blue Note, Milano [09-10-2013]

Cassandra Wilson

Cassandra Wilson con la band sul palco del Blue Note di Milano. © Blue Note Milano

Oggi voglio raccontarvi di una serata magica e speciale, trascorsa lo scorso 9 ottobre al Blue Note milanese in compagnia di Raheem, per il concerto della grandissima cantante e musicista Cassandra Wilson.

Assistere ad un concerto di Cassandra Wilson, per me, rappresenta qualcosa di unico, un’esperienza quasi mistica, che trascende la realtà e mi trasporta in un’altra dimensione, totalmente distaccata da tutto il resto. Nonostante, in passato, abbia avuto la fortuna di vederla altre quattro volte dal vivo, in giro per l’Italia, ogni volta è come la prima volta.

Emozioni sempre nuove, perché sempre nuove sono le proposte musicali che questa grande artista ci offre, ad ogni concerto. Per cui è facile capire che le aspettative per questo live di Cassandra Wilson al Blue Note, il tempio del jazz milanese, fossero, come sempre in passato, altissime.

Un’artista sempre alla ricerca di nuove esperienze musicali, che, negli ultimi trent’anni ci ha regalato, nei numerosi album in studio e nei tanti concerti dal vivo, diversi esempi di questa continua voglia di sperimentazioni. Dagli esordi, da solista, con gli album pubblicati per l’etichetta JMT (dalla metà degli anni ’80 fino ai primi anni ’90) fino ai meravigliosi album Blue Note, dove, partendo dal jazz, che rappresenta il collante fondamentale di queste musiche, l’artista abbraccia generi come il blues, il rock, il soul, la world music, in un miscuglio totalmente omogeneo di anime diverse.

Cassandra Wilson - Another Country

La copertina di “Another Country”.

Oggi Cassandra Wilson ha un nuovo contratto discografico, e ha recentemente pubblicato un album, intitolato “Another Country”, totalmente in linea con le precedenti produzioni Blue Note; un disco costituito da diverse nuove composizioni, dallo stile molto variegato e, come sempre, non classificabile all’interno di rigide definizioni, ma, piuttosto, un disco che definirei “impressionista”, dalle tinte sfumate e dai tenui colori; delicate pennellate, o canzoni, se preferite, distribuite in un magico insieme che è impossibile non amare.

Il concerto milanese, tuttavia, è basato su un progetto denominato Black Sun, che Cassandra Wilson sta portando avanti con una band, Harriet Tubman, formata da tre virtuosi musicisti: Brandon Ross, chitarra elettrica, banjo e voce; Melvin Gibbs al basso elettrico; JT Lewis alla batteria. Harriet Tubman, dal nome di un’attivista statunitense che ha combattuto per i diritti della comunità afro-americana, a cavallo tra il 1800 ed il 1900, è un collettivo musicale che fa delle sperimentazioni e dell’avanguardia la propria fede. Una musica di stampo prevalentemente elettronico ma con pesanti contaminazioni funk, jazz, blues, folk, totalmente ispirata alla tradizione musicale di personaggi come Miles Davis, degli anni ’70 e ’80, o Herbie Hancock.

È facile immaginare che la serata, che vede Cassandra Wilson, sobria e meravigliosa come sempre, affiancata da questa band, sia ricca di sorprese e di novità. Il programma, suddiviso in due spettacoli distinti, come solitamente accade al Blue Note, comprende prevalentemente materiale originale, parte del progetto Black Sun, ma anche due brani appartenenti ad altrettanti album di Cassandra Wilson.

Cassandra Wilson

Cassandra Wilson in tutta la sua raffinatezza.

L’apertura del secondo spettacolo, infatti, è stata la meravigliosa Strange Fruit, dal disco “New Moon Daughter” del 1995; Strange Fruit, interpretata per la prima volta da Billie Holiday nel 1939, è un classico intramontabile che parla delle sofferenze delle popolazioni ridotte in schiavitù, nel sud degli Stati Uniti; l’interpretazione di questo brano da parte di Cassandra è stata a dir poco toccante, data l’intensità e la partecipazione con cui è stato proposto. Sempre nel secondo spettacolo, la celeberrima O Sole Mio, contenuta in “Another Country”, ci è stata presentata in una versione addirittura più piacevole rispetto a quella su disco.

Le canzoni originali, proposte nei due set, sono tutti brani di recente composizione, o comunque brani che, almeno personalmente, non conoscevo. I primi due brani hanno letteralmente infuocato la platea, scaldando adeguatamente il numeroso pubblico. Molto funk, molto jazz, molto blues, un pizzico di folk ed il gioco è fatto. Un inizio terribilmente coinvolgente.

Più avanti troviamo la lenta e bellissima I’ll Overcome Someday, composta dal gruppo poche settimane prima di questo live, che è di toccante bellezza. Black Sun, la canzone che dà il titolo a questo progetto musicale, è invece molto più accesa, ritmata; ogni musicista del gruppo, per tutta la serata, si abbandona a libere improvvisazioni, o ad affascinanti assoli, il tutto accompagnato dalla sensuale e potente di voce di Cassandra, che, in queste due canzoni, suona personalmente la chitarra elettrica.

Harriet Tubman

La band Harriet Tubman; da sinistra: Melvin Gibbs, JT Lewis e Brandon Ross.

Il feeling che vive tra i componenti del gruppo è palpabile ad ogni nota; tutto scorre in una totale e meravigliosa armonia; basta una semplice occhiata tra Cassandra ed i musicisti per raggiungere una perfetta intesa. Brandon Ross presta la sua voce in uno dei brani originali, sicuramente uno dei più belli, mentre la serata volge, purtroppo, al termine.

Dopo aver apprezzato le performance di Cassandra Wilson e di Harriet Tubman, in entrambi gli spettacoli (della durata pressochè identica, con la sola differenza di alcune canzoni in scaletta), mi ritenevo pienamente soddisfatto, ma il desiderio di conoscere personalmente Cassandra era molto intenso, visto il mio rapporto di quasi dipendenza nei confronti della sua musica. Desiderio che è stato fortunatamente ed inaspettatamente appagato nel momento in cui Cassandra è uscita dal suo camerino per conoscere personalmente gli appassionati che erano rimasti in sua attesa. La serata, già di per sé memorabile, è stata quindi felicemente coronata da questo magico incontro con Cassandra ed i suoi musicisti. Ricordo che porterò nel cuore per sempre.

Sulle nostre pagine, trovate anche il report del concerto di Cassandra Wilson a Pescara Jazz, nel luglio 2011,  il report del concerto di Cassandra Wilson al Teatro Nuovo di Verona, nel dicembre 2014, ed il report del concerto di Cassandra Wilson a Umbria Jazz, nel luglio 2015.

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5 thoughts on “Cassandra Wilson & Harriet Tubman live @ Blue Note, Milano [09-10-2013]

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