The Pepper Pots – We Must Fight [2013]

The Pepper Pots - We Must Fight

“We Must Fight”, nuovo ed imperdibile album dei Pepper Pots.

Per la prima volta sulle pagine di Soulful Corner vi parliamo di un gruppo proveniente dalla Spagna, paese solitamente non molto conosciuto per i suoi artisti di genere soul o r&b.

La band in questione arriva da Girona, ridente città della Catalogna, e si chiama Pepper Pots, nome che i più attenti conoscitori delle sonorità retro-soul avranno sicuramente avuto già modo di conoscere in questi anni.

Sul finire del 2013 il gruppo catalano ha dato alla luce il suo nuovissimo album, “We Must Fight”, un bellissimo lavoro che abbiamo ascoltato per voi e che vi presentiamo con grande piacere! Prima di parlarvi del nuovo disco, è obbligatorio dare un’occhiata veloce alla carriera di questo ottimo gruppo, che negli anni ha inciso molti dischi di assoluto valore.

L’avventura dei Pepper Pots vede il suo inizio nel 2002, quando un gruppo di amici e appassionati di musica black anni ’60, in particolare di sonorità giamaicane e di classic soul/r&b, decide di fondare una band e dare così inizio a questo fortunato progetto.

Negli anni i Pepper Pots hanno realizzato ben 6 album e qualcosa come 400 live show, esibendosi nelle maggiori città del mondo, come Tokyo, L.A., Berlino, Parigi, Londra, Mosca e molte altre, passando in alcune occasioni anche dalle nostre parti.

Numerose anche le loro presenze nei maggiori festival musicali europei, come il Summer Jam di Colonia, il Rock for People in Repubblica Ceca, il BAM Festival di Barcellona o Le Beat Bespoke nel Regno Unito, esibizioni che hanno contribuito ad accrescere la popolarità del gruppo tra gli appassionati di mezzo mondo. Non da meno le prestigiose collaborazioni che la band ha realizzato negli anni con artisti di spessore della scena soul contemporanea, come Binky Griptite ed Eli “Paperboy” Reed, e con leggende del panorama soul classico come The Impressions e Maxine Brown.

The Pepper Pots

Un’immagine in stile 60’s della band catalana dei Pepper Pots.

L’album di debutto della band, “Swingin’ Sixties”, viene pubblicato nel 2004 su label Brixton Records; nel disco, guidato da un terzetto di voci femminili, si notano le forti influenze della scena giamaicana che contraddistingono i primi lavori della band spagnola. Il 2007 è l’anno del secondo lavoro, “Shake It!”, nuovamente per Brixton Records; all’interno dell’album troviamo autorevoli collaborazioni con le leggende giamaicane dello ska The Pioneers, l’artista tedesco Dr. Ring Ding e la band di ska francese, ASPO. Il successo di “Shake It!” contribuisce alla notorietà della band anche al di fuori del proprio paese natale, permettendogli di esibirsi in due tour mondiali di buon successo.

Il 2009 rappresenta un anno di svolta per la band spagnola, con la nascita della propria label Black Pepper Records e con una sterzata su sonorità maggiormente retro-soul. Per realizzare il terzo album la band si affida al validissimo produttore e musicista Binky Griptite della Daptone Records, celebre per i suoi lavori con Sharon Jones & the Dap-Kings (band di cui fa parte), Amy Winehouse ma anche Janet Jackson, Nas e molti altri; la collaborazione con il rinomato produttore porta alla nascita di “NOW!”, album che ottiene un meritatissimo successo sia tra gli addetti ai lavori che tra il pubblico, conquistando anche numerosi awards in ambito nazionale e non.

Nel 2011 la band subisce alcuni cambiamenti di line-up e contemporaneamente decide di lanciare il proprio studio di registrazione “Black Pepper Studio”, in cui viene ultimato il quarto album del gruppo “Train to Your Lover”, disco uscito per Double Back Records (nuovo nome della Black Pepper Records). Il mastering del disco è affidato alle sapienti mani di Bob Olhsson, celebre per aver lavorato nel periodo d’oro della Motown (1965-1972) con grandi artisti come Stevie Wonder, Marvin Gaye, Smokey Robinson & the Miracles, The Temptations e molti altri.

The Pepper Pots

Line-up completa dei Pepper Pots, guidati dalle belle voci di Adriana Prunell ed Aya Sima.

L’anno successivo porta la band ad una nuova pregevole collaborazione, grazie alla pubblicazione di un EP di quattro tracce realizzato con il contributo del cantante ed autore statunitense Eli “Paperboy” Reed. L’EP, intitolato “Time and Place”, è prodotto dallo stesso Reed e pubblicato sempre per la Double Back Records.

Arriviamo così ai giorni nostri e all’ultima fatica dei Pepper Pots, il già citato “We Must Fight”, album disponibile dallo scorso 6 dicembre su etichetta Légère Recordings nei formati CD, LP e digital download. Il disco, prodotto nuovamente da Binky Griptite, presenta 12 tracce totalmente inedite dal sapore classic soul, e per la primissima volta vede un duo di voci femminili, composto da Adriana Prunell ed Aya Sima.

Gli altri componenti della band sono, in ordine sparso, Luiggi King (chitarra), Ireneu Grosset (hammond/piano), Enric Fluvià (basso), Joan Vergés (batteria), Tomy Muñoz (sax tenore), Gerard Xifra (sax baritono) e Roger Montsant (tromba).

Le liriche presenti nel disco sono tra le più significative ed impegnate mai scritte dai Pepper Pots in carriera; versi ispirati ai temi sociali attuali, alla voglia di cambiamento e alla speranza di un futuro migliore, senza tralasciare argomenti meno impegnativi ma essenziali come l’amore. Il sound è ovviamente influenzato dal classic soul di scuola Motown e dal deep soul di fine anni ’60/primi anni ’70; il tutto registrato con strumentazione rigorosamente analogica presso il “Black Pepper Studio”.

Difficile menzionare solo alcune tracce, data la validità e l’omogeneità del lavoro. Tra i 12 pezzi presenti in tracklist mi sento di citare indubbiamente la traccia d’apertura del disco, Good Times, brano scelto anche come primo singolo ufficiale. Un pezzo uptempo dal sapore 70’s, di cui è stato realizzato anche un bel videoclip diretto dai registi Albert Blanch e Terenci Corominas, che potrete apprezzare all’interno di questo articolo.

Traccia degna di menzione è anche la title-track We Must Fight, brano sullo stile di recenti produzioni di gruppi come ad esempio gli Ephemerals. Le liriche del pezzo non lasciano spazio all’immaginazione e rappresentano un vero e proprio inno al cambiamento «We must fight together. We must try for better!»

I Pepper Pots sono anche una band assolutamente poliedrica, capace di dare il meglio di sé sia nelle ballate, come Time Has Won This One e Come Back to Me, sia nei brani più ritmati come I Won’t Say I Love You, che ricorda molto da vicino il sound di gruppi storici come le Supremes.

Complessivamente il disco è davvero ottimo, a riprova del fatto che anche in una nazione come la Spagna, che non è esattamente la culla della soul music, si possono trovare gruppi fantastici come i Pepper Pots. “We Must Fight” è un album vero, convincente e raffinato, guidato dalle superlative voci di Adriana Prunell ed Aya Sima; a mio parere il loro miglior album in carriera, un disco che certifica la definitiva maturità musicale della band catalana!

Se apprezzate il sound del classic soul degli anni ’60 o se più semplicemente amate la buona musica, sono convinto che “We Must Fight” faccia proprio al caso vostro! Il consiglio è ovviamente quello di non lasciarvi scappare questo pregevole album, non ne rimarrete delusi! Buon ascolto!

tracklist:

  1. Good Times
  2. We Must Fight
  3. Got Me Crazy
  4. Don’t Let No One
  5. You’ve Got the Future
  6. Come Back to Me
  7. Let Me Go Away
  8. Waiting for You
  9. I Won’t Say I Love You
  10. Time Has Won This One
  11. Free My Mind
  12. Fallen Angel

anno: 2013
label: Légère Recordings

sito ufficiale: thepepperpots.com

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