Dobet Gnahoré live @ Auditorium Flog, Firenze [25-10-2014]

Dobet Gnahoré live @ Auditorium Flog, Firenze

Dobet Gnahoré durante il concerto. Photo by Benedetta Toti ©

Il festival Musica dei Popoli è una rassegna che comprende concerti, spettacoli di danza, lettura e recitazione, con lo scopo di valorizzare e diffondere le tradizioni musicali dei popoli del mondo. Gli spettacoli si svolgono presso l’Auditorium F.L.O.G. (Fondazione Lavoratori Officine Galileo) di Firenze.

Il programma dell’edizione 2014 è ricco di illustri ospiti, portavoce delle culture dei propri paesi di origine. Abbiamo apprezzato l’arte di Mulatu Astatke, virtuoso del vibrafono e delle percussioni, nella serata di apertura della manifestazione, mentre Nancy Vieira ha proposto un commosso tributo alla musica tradizionale di Capo Verde e alla sua più prestigiosa rappresentante, Cesária Évora.

La serata di cui vorrei parlarvi vede come protagonista la cantante, percussionista, chitarrista e ballerina Dobet Gnahoré, artista originaria della Costa d’Avorio.

Dobet Gnahoré è un vulcano di forza, espressività, calore. Dalle sue performance si sprigiona un’inquantificabile dose di energia e di vitalità, dove la voce, calda e imponente, si unisce ai ritmi infuocati della danza e alla profondità del suono delle percussioni.

Dobet Gnahoré live @ Auditorium Flog, Firenze

Dobet Gnahoré e Clive Govinden. Photo by Isabella Ghiddi ©

Dobet Gnahoré canta le proprie composizioni in inglese e francese, ma anche in diverse lingue africane (Betè, Fon, Baoulè, Lingala, Wolof), in modo da fondere, in un unico magico insieme, culture, ritmi e tradizioni diverse, come possiamo apprezzare in una manciata di ottimi album realizzati nell’ultimo decennio.

Nel primo lavoro, uscito nel 2004 ed intitolato “Ano Neko”, già emerge la bravura e la grande espressività di questa artista, ma è soprattutto con gli album successivi che Dobet Gnahoré viene maggiormente apprezzata, anche a livello internazionale; “Na Afriki” del 2007, “Djekpa la You” del 2010 ed il più recente “Na Drê” del 2014 sono i punti di forza della produzione di questa giovane e promettente musicista.

Dobet Gnahoré live @ Auditorium Flog, Firenze

Il chitarrista Colin Laroche de Feline. Photo by Isabella Ghiddi ©

Durante il concerto, Dobet Gnahoré è accompagnata da altri tre virtuosi musicisti; Colin Laroche de Feline è il magico chitarrista, altro assoluto protagonista della serata, che ci ha regalato non pochi momenti di pura magia, soprattutto in alcuni energici assoli; Clive Govinden, bassista e tastierista, si muove agilmente tra le note, mentre il batterista e percussionista Boris Tchango, siede, imponente, circondato dai suoi strumenti, sullo sfondo del palco.

Al centro di tutto questo, Dobet Gnahoré, imponente e con il totale controllo della situazione, canta, balla, suona le percussioni ed imbraccia improvvisamente una chitarra, con un atteggiamento che ha tutta l’aria di essere, spesso, frutto di un’improvvisazione pensata sul momento, piuttosto che di una scelta programmata.

I brani proposti sono appartenenti agli album di Dobet, soprattutto al più recente “Na Drê”, ma anche ai lavori precedenti; Gbaza, Na Drê, Baara, Princesse Ever, Yon Reve, Deka, Nsiele, Awili, Palea, Samahani, Youne, Cote d’Ivoire, Nfetoun e Yekiyi sono alcuni titoli delle canzoni eseguite durante la serata.

Ogni momento è assolutamente imprevedibile; durante un’infuocata performance, mentre ogni musicista sembra aver raggiunto l’apice della propria espressività, ecco che Dobet Gnahoré, al centro del palco, inizia a muoversi e a ballare, con movenze a dir poco seducenti, ma caratterizzate da una grande energia, che attirano inevitabilmente l’attenzione e generano non poco stupore negli spettatori.

Lo spettacolo, man mano che i minuti e le canzoni passano, si fa sempre più coinvolgente. Dobet Gnahoré invita spesso gli spettatori a battere le mani a ritmo di musica, a lasciarsi trasportare dall’energia della performance, visibilmente entusiasta e appagata dall’atmosfera, densa di intimità e calore, che si sta progressivamente creando all’interno dell’auditorium.

Brani lenti, melodiche e profonde ballate, lasciano spazio a brani, al contrario, molto più accesi e brillanti, ed è proprio in questi ultimi casi che Dobet Gnahoré si lascia trasportare in modo più profondo, in un totale coinvolgimento sensoriale ed emotivo.

Dobet Gnahoré live @ Auditorium Flog, Firenze

Dobet Gnahoré. Photo by Benedetta Toti ©

La musica è anche accompagnata da forti messaggi di carattere sociale e politico; Dobet Gnahoré auspica una soluzione alle tensioni presenti in varie nazioni dell’Africa, invitando i popoli a ricercare e promuovere autonomamente condizioni di pace e di stabilità, per assicurarsi un futuro migliore.

La serata prosegue con frizzanti performance che vedono Dobet Gnahoré costantemente protagonista al centro del palco, ma con una visibile sintonia con i suoi compagni di viaggio. Alla fine del concerto, i musicisti si allontanano dietro le quinte, mentre il pubblico, assolutamente entusiasta per la meraviglia appena vissuta, rimane in piedi, per un ultimo saluto a Dobet Gnahoré.

Ringraziamo Isabella Ghiddi e Benedetta Toti per la gentile concessione delle foto della serata. Altre foto sono disponibili nella pagina facebook di Musica dei Popoli.

Di seguito alcuni video registrati durante il concerto, direttamente dal nostro canale YouTube.

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2 thoughts on “Dobet Gnahoré live @ Auditorium Flog, Firenze [25-10-2014]

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