Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze [03-10-2015]

Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze

I tre musicisti sul palco. Da sinistra: Carmen Souza, Theo Pascal ed Elias Kacomanolis. Photo by Augusto Scaglioso ©

Il festival Musica dei Popoli è uno degli appuntamenti musicali più interessanti della Toscana. Ogni anno molti artisti, provenienti da ogni parte del mondo, sono i protagonisti di questa rassegna, e ci presentano la musica e le tradizioni dei loro paesi di origine, attraverso eventi di varia natura, comunque ricchi di fascino e di atmosfera.

Tra gli ospiti più prestigiosi della manifestazione, giunta quest’anno alla XL edizione, troviamo la giovane cantautrice, chitarrista e pianista Carmen Souza, artista portoghese ma originaria di Capo Verde.

Carmen Souza è stata la protagonista di un bellissimo concerto, uno degli eventi di punta di questa edizione; per l’occasione, Carmen Souza è accompagnata da Theo Pascal al basso elettrico e contrabbasso e Elias Kacomanolis alla batteria e percussioni.

Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze

Carmen Souza durante il concerto. Photo by Augusto Scaglioso ©

I tre musicisti stanno portando avanti un progetto, denominato PSK Trio – Africa Railway Project, che ha lo scopo di diffondere la cultura portoghese nel mondo, considerando anche le varie e diverse contaminazioni provenienti dalla musica africana e sudamericana, dalla morna, tipica di Capo Verde, ma anche da jazz, funk e soul, di stampo puramente occidentale.

Carmen Souza ha pubblicato alcuni interessanti album, in compagnia di Theo Pascal; “Verdade”, “Protegid”, “Kachupada” ed il recente “Epistola” sono i lavori più interessanti frutto della collaborazione con il geniale bassista, compositore e produttore, da alcuni anni a fianco di Carmen Souza e anche parte integrante di quest’ultimo progetto.

Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze

Theo Pascal. Photo by Augusto Scaglioso ©

Il concerto all’Auditorium Flog è stato l’occasione per presentare i brani più belli tratti dai dischi di Carmen Souza e Theo Pascal, assoluti protagonisti della serata; la sintonia e l’intesa tra i due musicisti sono piuttosto evidenti, mentre il batterista e percussionista Elias Kacomanolis rappresenta un elemento secondario, seppur importante, del concerto.

I brani sono caratterizzati da una grande espressività; ogni momento del concerto è ricco di atmosfera; la voce di Carmen Souza, che si accompagna con la chitarra, e, in alcune canzoni, con un pianoforte elettrico, è decisamente calda e seducente, perfettamente in sintonia con il suono del contrabbasso e del basso elettrico di Theo Pascal.

Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze

Elias Kacomanolis. Photo by Augusto Scaglioso ©

La serata si apre con Ponta de Areia/Sol, un bellissimo medley di due brani, con un’atmosfera piuttosto seducente, che serve a scaldare il pubblico e a prepararci alle altre meraviglie che ci attendono.

Cape Verdean Blues, brano di Horace Silver, storico pianista jazz, è molto brillante e trascinante; la canzone è prolungata indefinitamente, con varie piacevoli improvvisazioni; sicuramente uno dei pezzi forti della serata, che ci introduce totalmente nell’atmosfera del concerto.

La successiva CV Railways, che, come il brano precedente, è tratta da “Epistola”, ha un inizio piuttosto morbido; man mano che i minuti passano, sembra prendere maggior vigore, per concludersi con ritmi ben più accesi; un brano con un retrogusto particolare, che, personalmente, ho trovato abbastanza piacevole e attraente, anche se a tratti lievemente stucchevole.

Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze

Carmen Souza. Photo by Augusto Scaglioso ©

WPFL, anch’essa tratta da “Epistola”, mescola in modo perfettamente omogeneo molti diversi stili; un po’ di funk, alcune tracce di rock, atmosfere tipiche della musica africana, in un meraviglioso miscuglio dove ogni componente vive in funzione dell’altro.

Si raggiunge uno dei vertici della serata con la successiva e bellissima My Favorite Things, classico jazz senza tempo, riproposto con uno stile profondamente diverso da quello con cui solitamente viene interpretato, sia oggi che in passato, ma ugualmente affascinante; il brano scorre via velocemente, e il finale, in prevalenza strumentale, è davvero coinvolgente.

Dopo Upa Neguinho, ricca di virtuose parti strumentali, i toni sembrano placarsi con Moonlight Serenade, brano di Glenn Miller, che complessivamente appare caratterizzato da un sapore lievemente inconsistente, ma la meravigliosa Luana/Mutebass, di Theo Pascal, che arriva subito dopo, rappresenta uno dei momenti di gran lunga più belli della serata.

Durante il concerto c’è spazio anche per un tributo alla musica brasiliana, e al suo più prestigioso rappresentante, Antonio Carlos Jobim; una delicata versione di Chega de Saudade è un momento davvero toccante del concerto.

Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze

Theo Pascal. Photo by Augusto Scaglioso ©

Carmen Souza sembra giocare con la voce. Se in un certo istante preferisce utilizzare tonalità basse e a tratti cupe, nell’istante successivo ci offre, al contrario, guizzi vocali molti acuti, a seconda del contesto, di un desiderio scaturito, improvvisato sul momento, piuttosto che in base a soluzioni programmate.

Altri bellissimi brani caratterizzano l’ultima parte del concerto; Ligria, la splendida Escuta MocambiqueTud Tem 1 Razao sono le altre bellezze che ci vengono presentate con il calore che ormai avvolge completamente tutti noi.

Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze

Carmen Souza. Photo by Augusto Scaglioso ©

La serata prosegue nel migliore dei modi con Afrika, brillante e travolgente, e una breve esecuzione di Pata Pata, celeberrimo brano di Miriam Makeba, che Carmen Souza interpreta totalmente ed intimamente coinvolta in questa performance.

Sia che si tratti di rivisitazioni di standard jazz, sia che si tratti di interpretazioni di brani originali appartenenti repertorio di Carmen Souza e Theo Pascal, il trasporto emotivo, la partecipazione, il coinvolgimento dei musicisti, durante la performance, sono assolutamente gli stessi.

I concerto si conclude con una spettacolare versione di Sous le Ciel de Paris, brano di Edith Piaf, interpretato dai soli Carmen Souza e Theo Pascal, rimasti sul palco per eseguire questo ultimo splendido brano.

Si ringrazia il sig. Augusto Scaglioso per la gentile concessione delle foto inserite nell’articolo. La galleria completa è disponibile nella pagina facebook di Musica dei Popoli.

Di seguito il video del brano Escuta Mocambique, registrato durante il concerto.

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3 thoughts on “Carmen Souza live @ Auditorium Flog, Firenze [03-10-2015]

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