Giovanni Guidi & Daniele Di Bonaventura live @ Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI) [06-03-2016]

Giovanni Guidi & Daniele Di Bonaventura live @ Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)

Da sinistra, Giovanni Guidi e Daniele Di Bonaventura, in un momento del concerto.
Photo by Marco Benvenuti ©

Sesto Jazz Festival è una rassegna musicale che comprende una serie di concerti serali, organizzati al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, in provincia di Firenze, più alcuni eventi collaterali, incontri e conferenze, presso la Scuola di musica o in altre location.

La rassegna è realizzata in collaborazione con Eventi Music Pool e Network Sonoro, e per l’edizione 2016, che si svolge dal 4 al 6 marzo, sono previsti tre concerti serali, che vedono, come protagonisti, importanti realtà del panorama jazz contemporaneo.

L’ultimo appuntamento di Sesto Jazz Festival, quello di domenica 6 marzo al Teatro della Limonaia, rappresenta probabilmente l’evento di punta di tutta la rassegna, evento al quale ho avuto il grande piacere di assistere e di cui vorrei parlarvi.

I protagonisti della serata sono il pianista e compositore Giovanni Guidi, ed il compositore, pianista e bandoneonista Daniele Di Bonaventura. Il duo è di recente formazione, ma i due musicisti dimostrano una profonda intesa ed un affiatamento che emerge da ogni nota.

Giovanni Guidi vanta pregevoli collaborazioni con importanti artisti; il grande trombettista Enrico Rava lo ha inserito nel gruppo Rava New Generation, mentre è altrettanto significativa la collaborazione con il trombonista Gianluca Petrella, con il quale ha costituito il duo Soupstar.

Giovanni Guidi & Daniele Di Bonaventura live @ Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)

Giovanni Guidi. Photo by Marco Benvenuti ©

Tuttavia Giovanni Guidi ha realizzato una serie di bellissimi album da leader, che lo hanno consacrato come una delle più interessanti realtà nel jazz italiano. “Tomorrow Never Knows”, pubblicato nel 2006 dall’etichetta giapponese Venus, è il titolo del primo lavoro, che ha trovato numerosi consensi anche a livello internazionale.

“Indian Summer” del 2007, “The House Behind This One” del 2008 e “We Don’t Live Here Anymore” del 2011, tutti pubblicati da Cam Jazz, sono altri ottimi album, che vedono Giovanni Guidi come leader di formazioni che vanno dal quartetto al quintetto, mentre in “The Unknown Rebel Band”, del 2009, troviamo una vera e propria band di dieci musicisti, con un sound profondamente diverso rispetto ai lavori con formazioni più ridotte, ma ugualmente coinvolgente.

Recentemente Giovanni Guidi ha realizzato due bellissimi album per la prestigiosa etichetta ECM, due album che lo vedono a fianco del batterista João Lobo e del contrabbassista Thomas Morgan; “City of Broken Dreams” del 2013 e “This Is the Day” del 2015 sono i titoli di questi album, due punti fermi della produzione di questo giovane ma geniale ed affermato pianista.

Daniele di Bonaventura è un musicista profondamente eclettico. Nelle sue produzioni e nelle sue collaborazioni troviamo molti stili diversi, spaziando dal jazz fino alla musica classica, tango, world music e molto altro ancora, mentre occorre ricordare i significativi studi e approfondimenti in improvvisazione e direzione d’orchestra.

Ha collaborato con moltissimi artisti, come Rita Marcotulli, Toots Thielemans e Lenny White, ha partecipato a svariati festival in tutto il mondo e ha inciso una serie di ottimi album, tra cui ricordo il bellissimo “Sine Nomine”, per bandoneon e quartetto d’archi, “Nadir” del 2013 e “In Maggiore” del 2015, inciso in duo con il trombettista Paolo Fresu.

Giovanni Guidi & Daniele Di Bonaventura live @ Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)

Un altro momento del concerto. Photo by Marco Benvenuti ©

Per il concerto presso il Teatro della Limonaia, Daniele Di Bonaventura suona il bandoneon; il bandoneon è uno strumento simile alla fisarmonica, originariamente utilizzato soprattutto per la musica sacra, ma oggi componente fondamentale delle orchestre di tango, e utilizzato, sebbene meno frequentemente, anche in altri contesti, come le formazioni jazz.

Giovanni Guidi e Daniele Di Bonaventura, avvolti dalla semioscurità del palco del Teatro della Limonaia, riescono a regalarci momenti di incomparabile bellezza, tra brani originali e rivisitazioni di standard jazz e non solo. Un concerto indimenticabile.

I primi tre brani proposti, tutte composizioni originali di Giovanni Guidi, rappresentano una delle parti più belle della serata. Il primo brano, Dess, sembra piuttosto una lunghissima suite, introdotta delicatamente dalle note di un pianoforte che sembrano provenire da molto lontano, tanta è la delicatezza con cui lo strumento viene quasi semplicemente sfiorato.

Giovanni Guidi & Daniele Di Bonaventura live @ Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)

Daniele Di Bonaventura. Photo by Marco Benvenuti ©

Il suono del bandoneon di Daniele Di Bonaventura sopraggiunge magicamente, e prosegue accompagnando il pianoforte, talvolta all’unisono, talvolta esplorando rotte diverse, ma ricongiungendosi nei minuti successivi, alternando momenti più accesi e virtuosi con situazioni, al contrario, più delicate.

In questa magica sequenza di suoni e di colori, sembra di scorgere un tema ricorrente, un piacevole ritornello, mentre i minuti proseguono, fra energiche improvvisazioni di Giovanni Guidi, che a volte appare davvero incontenibile, e momenti di totale quiete, in cui invece il suono del bandoneon sembra predominare su tutto il resto.

We Don’t Live Here Anymore, che, come il brano precedente, appartiene all’omonimo album del 2011, è di una eleganza sopraffina, mentre il successivo Windmill, tratto da “Indian Summer”, è un altro pezzo forte della serata, un vero crescendo di emozioni, tanta è la bellezza che ci viene offerta; la vivace introduzione di Windmill sembra preannunciare un brano abbastanza frenetico, invece tutto si placa in una bellissima sequenza di atmosfere delicate e rarefatte.

Giovanni Guidi & Daniele Di Bonaventura live @ Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI)

Giovanni Guidi. Photo by Marco Benvenuti ©

La serata prosegue con altri bellissimi brani. Movimento Andino, composizione di Daniele Di Bonaventura e tratta dal disco “Nadir”, è a dir poco toccante e di estrema eleganza, mentre Take It with Me, brano di Tom Waits, viene proposto in una versione meno oscura rispetto all’originale, ma ugualmente piacevole.

Rabo de Nube è un brano del cantautore e chitarrista cubano Silvio Rodrìguez, rivisitato per l’occasione in una versione profondamente diversa dall’originale, ma probabilmente per questo motivo molto più emozionante.

Poinciana e My One and Only Love sono i due standard che ci sono stati presentati durante il concerto, interpretati con particolare partecipazione da parte dei due musicisti, in un tripudio di vere emozioni. Un doveroso tributo al jazz, quello dei classici, imprescindibile fonte di ispirazione per ogni musicista jazz di oggi e componente fondamentale della formazione professionale di questi due artisti.

La serata è finita. Non ho altre parole per descrivere la bellezza a cui ho avuto il piacere di assistere.

Si ringraziano Network Sonoro, Eventi Music Pool e la Scuola di Musica di Sesto Fiorentino. Un sentito ringraziamento a Marco Benvenuti, per la gentile concessione delle foto presenti nell’articolo; la galleria completa è disponibile sulla pagina facebook di Marco Benvenuti.

Annunci

One thought on “Giovanni Guidi & Daniele Di Bonaventura live @ Teatro della Limonaia, Sesto Fiorentino (FI) [06-03-2016]

  1. Pingback: Soulful Corner Awards – The Best of 2016 | Soulful Corner

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...