Catrin Finch & Seckou Keita live @ Auditorium Flog, Firenze [15-10-2016]

Catrin Finch & Seckou Keita live @ Auditorium Flog, Firenze

Seckou Keita e Catrin Finch al centro del palco dell’Auditorium Flog di Firenze – photo by Antonella Cardillo ©

La XLI edizione del festival Musica dei Popoli vede, come protagonisti, molti interessanti e prestigiosi artisti, portavoce delle diverse culture e tradizioni, musicali e non solo, dei propri paesi di origine.

L’arpista gallese Catrin Finch e Seckou Keita, virtuoso della kora e originario del Senegal, sono stati i protagonisti di un bellissimo concerto, uno degli eventi di punta di questa edizione, che si è tenuto presso l’Auditorium Flog di Firenze, lo scorso 15 ottobre.

Due artisti in realtà molto diversi tra loro, due strumenti che raramente troviamo associati in una medesima performance, per un accostamento che può risultare tanto improbabile quanto, al contrario, estremamente seducente.

Catrin Finch, la regina delle arpe, come viene spesso definita, può vantare un curriculum di tutto rispetto; un’artista di formazione prevalentemente classica, ma con diverse incursioni nel mondo del jazz e della world music, Catrin Finch ha pubblicato alcuni album, tra cui ricordo il bellissimo “Tides” del 2015 o “The Harpist”, del 2004, che invece è uno dei suoi primi lavori in veste di leader.

Catrin Finch & Seckou Keita live @ Auditorium Flog, Firenze

Un bellissimo primo piano di Seckou Keita – photo by Antonella Cardillo ©

Vari premi e ricoscimenti caratterizzano la carriera di questa giovane arpista gallese, la quale continua ad esibirsi in molti concerti dal vivo, in giro per il mondo, spesso a fianco di altri musicisti o parte di intere orchestre, con risultati a dir poco eccelsi.

Seckou Keita è un esperto della kora, strumento molto diffuso in Africa occidentale, e già da adolescente ha numerose occasioni per esibirsi in alcuni eventi musicali nel proprio paese. Successivamente si sposta in Norvegia, dove collabora con musicisti indiani, cubani ed europei, per poi trasferirsi stabilmente nel Regno Unito, continuando a regalare bellissime performance live in giro per il vecchio continente.

Catrin Finch e Seckou Keita, nel 2013, hanno realizzato un album, intitolato “Clychau Dibon”, un misto di folk, world music, musica tradizionale e musica classica, quindi un accostamento di realtà musicali apparentemente molto lontane tra loro, ma, probabilmente proprio per questo motivo, particolarmente interessanti.

Il concerto all’Auditorium Flog è stato l’occasione per presentare i brani di “Clychau Dibon”, più un paio di brani, presentati in conclusione della serata, che non fanno parte dell’album.

Catrin Finch & Seckou Keita live @ Auditorium Flog, Firenze

Catrin Finch – photo by Antonella Cardillo ©

Sul palco, l’arpa di Catrin Finch e due kora, una tradizionale e una a doppio manico, di Seckou Keita, si ergono, maestose, al centro del palco. I due protagonisti giungono sulla scena, e la magia musicale ha finalmente inizio.

Il primo brano si intitola Genedigaeth Koring-bato; siamo proiettati nell’atmosfera del concerto, caratterizzato da suoni talvolta rarefatti, talvolta più impetuosi, atmosfere che probabilmente riescono ad evocare, nell’immaginazione collettiva dei presenti, qualche sterminata prateria gallese, avvolta nella gelida foschia, o il burrascoso Oceano Atlantico che lambisce le coste senegalesi.

I due strumenti procedono spesso all’unisono, fra di loro complementari; altre volte, mentre uno dei due è semplicemente pizzicato, l’altro, al contrario, emerge in modo più virtuoso e imponente, anche in occasione di intriganti improvvisazioni.

Il brano successivo è il bellissimo Bamba; la melodia è più facilmente riconoscibile rispetto al brano precedente, e il tutto appare anche molto più brillante, specialmente sul finale, dove la bellezza di questa performance raggiunge il suo apice.

Catrin Finch & Seckou Keita live @ Auditorium Flog, Firenze

Seckou Keita – photo by Antonella Cardillo ©

Les Bras de Mer è uno dei pezzi più belli della serata; in questo caso i due musicisti procedono dimostrando una particolare sintonia; tutto appare molto suggestivo e delicato, nei primi minuti, ma nella parte centrale del brano le atmosfere si fanno particolarmente infuocate, per poi nuovamente placarsi sul finale.

Cartin e Seckou si guardano spesso e sorridono a vicenda, come a dimostrare di apprezzare la meraviglia che ci stanno offrendo, che, man mano che i minuti passano, si fa sempre più coinvolgente.

Future Strings viene introdotto da un assolo di kora che lascia senza parole, tanta è la bellezza di questa esecuzione solitaria di Seckou Keita; il sopraggiungere dell’arpa di Catrin Finch finisce per non turbare affatto l’atmosfera che si è appena creata ma, al contrario, costituisce un piacevole arricchimento.

Future Strings è uno dei brani più belli del concerto. Una grande energia caratterizza questa esecuzione, che si fa sempre più brillante, fino ad esplodere in un finale letteralmente da brivido.

Catrin Finch & Seckou Keita live @ Auditorium Flog, Firenze

Un momento del concerto – photo by Antonella Cardillo ©

Un rarefatto e mistico suono di un’arpa che sembra provenire da un sogno, piuttosto che da un palco a pochi metri da me, introduce Llongau Térou-bi, altro pezzo forte di questa serata; tutto procede nella massima soavità, mentre sul finale del brano gli artisti uniscono le loro voci ai suoni dei loro strumenti. Un altro brano di indescrivibile bellezza.

Il successivo Ceffylau è decisamente più vibrante del precedente, e anche in questo caso non mancano gli assoli, le improvvisazioni e molte altre forti emozioni, come è stato fin dall’inizio del concerto.

Le due ultime canzoni, Tryweryn, composizione di Catrin Finch, e Hino, brano di Seckou Keita, sono la conclusione di una serata che non ha bisogno di altre parole o di ulteriori commenti per descriverne pienamente la bellezza.

Si ringrazia Musica dei Popoli per l’organizzazione della rassegna. Si ringrazia Antonella Cardillo per la gentile concessione delle foto riportate nell’articolo. La galleria completa è disponibile sulla pagina facebook di Musica dei Popoli.

Di seguito il video di Llongau Térou-bi, registrato durante il concerto.

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