Myles Sanko live @ Blue Note, Milano [19-03-2015]

Myles Sanko live @ Blue Note, Milano

La grinta di Myles Sanko. Photo by Claudio Romani ©

Myles Sanko è uno degli artisti emergenti più interessanti che il panorama soul abbia sfornato in questi ultimi anni! Il suo ultimo lavoro, l’album Forever Dreaming, è stato senza ombra di dubbio una delle pubblicazioni di maggior qualità dell’anno passato; un disco di assoluto valore che ho già avuto il piacere di recensire sulle pagine di Soulful Corner e che ha caratterizzato i miei ascolti musicali degli ultimi mesi.

Da qualche settimana Myles Sanko è impegnato in un prolifico tour, che lo sta portando a toccare svariati paesi e località in tutta Europa. Con mia grande gioia, anche l’Italia è stata scelta come meta di passaggio del tour europeo di Myles e della sua band, per un totale di ben 3 concerti. Le date italiane previste erano per l’esattezza il 19 marzo a Milano, sul prestigioso palco del Blue Note, il 20 marzo a Salerno, al Forte la Carnale, ed infine il 21 marzo in quel di Bari alla Corte di Torrelonga. Continua a leggere

Cassandra Wilson & Harriet Tubman live @ Blue Note, Milano [09-10-2013]

Cassandra Wilson

Cassandra Wilson con la band sul palco del Blue Note di Milano. © Blue Note Milano

Oggi voglio raccontarvi di una serata magica e speciale, trascorsa lo scorso 9 ottobre al Blue Note milanese in compagnia di Raheem, per il concerto della grandissima cantante e musicista Cassandra Wilson.

Assistere ad un concerto di Cassandra Wilson, per me, rappresenta qualcosa di unico, un’esperienza quasi mistica, che trascende la realtà e mi trasporta in un’altra dimensione, totalmente distaccata da tutto il resto. Nonostante, in passato, abbia avuto la fortuna di vederla altre quattro volte dal vivo, in giro per l’Italia, ogni volta è come la prima volta. Continua a leggere

Joyce Moreno live @ Blue Note, Milano [27-04-2013]

Joyce Moreno live @ Blue Note, Milano

Joyce Moreno e la band sul palco del Blue Note. Photo by Sandro Niboli ©

Sabato 27 aprile ho avuto l’onore ed il piacere di assistere al concerto di Joyce Moreno, al Blue Note di Milano. Negli ultimi anni, Joyce sta attraversando un magico periodo artistico, con la pubblicazione di alcuni bellissimi album, tra i migliori della sua produzione, e una serie di splendidi concerti acustici in giro per il mondo. Per cui la serata è ovviamente carica di aspettative e di curiosità. La meraviglia inizia quando Joyce e i tre musicisti che l’accompagnano fanno il loro ingresso sul palco, avvolto da un magico alone di eleganza e sobrietà.

Joyce Moreno siede al centro del palco, con la sua chitarra, con la quale rappresenta un magico insieme, quasi un’inseparabile compagna di avventure; Helio Alves al pianoforte, Rodolfo Stroeter al basso e Tutty Moreno, marito di Joyce, alla batteria, sono gli altri eccelsi musicisti, disposti a semicerchio intorno alla leader; fra tutti loro il feeling è palpabile ad ogni nota. Basta un semplice sguardo o un veloce sorriso per raggiungere una completa intesa ed una totale armonia. Continua a leggere

Ron Carter live @ Blue Note, Milano [23-03-2013]

Ron Carter

Ron Carter. Photo by Klaus Schielke ©

Ron Carter è un contrabbassista e figura fondamentale del jazz di ogni tempo. La sua classe, la sua eleganza, la sua sobrietà sono diventate immediatamente riconoscibili, come un inconfondibile marchio di fabbrica. Grazie a queste sue qualità e alla capacità tecnica che lo ha sempre contraddistinto, nel corso degli anni Ron Carter è diventato uno dei musicisti più apprezzati e richiesti della scena musicale, fin dai primi anni ’60; infatti, oltre ad aver pubblicato un’importante serie di album a suo nome, con tante diverse formazioni, sono da ricordare le numerose e importanti collaborazioni con alcuni dei più grandi musicisti jazz, sia in passato, sia in tempi più recenti.

Negli anni ’60, Ron Carter è uno dei membri del secondo storico quintetto di Miles Davis, a fianco di altri grandissimi musicisti come Wayne Shorter ed Herbie Hancock; questo quintetto, sotto la guida del maestro Miles, porta avanti una serie di innovazioni e sperimentazioni, in ambito jazz, che, in tempi immediatamente successivi, condurranno alla nascita della musica fusion. Sempre negli anni ’60, Ron Carter partecipa alla registrazione di alcuni album di Wayne Shorter, tra cui “Speak No Evil” è uno dei principali e più conosciuti; Herbie Hancock lo convoca per la registrazione del suo capolavoro, “Maiden Voyage”, nel 1965, e anche di altri album meno conosciuti, sempre dello stesso periodo. Continua a leggere

Brand New Heavies live @ Blue Note, Milano [12-05-2012]

Brand New Heavies

I Brand New Heavies nella loro line-up più celebre, con N’Dea Davenport alla voce.

 Lo scorso 11 e 12 maggio il prestigioso palco del Blue Note di Milano ha avuto l’onore di ospitare i Brand New Heavies, band pioniera della scena acid jazz!

Gli Heavies sono stati protagonisti di quattro live show, due per serata, durante cui hanno deliziato il pubblico milanese con i classici della loro longeva e brillante carriera.

Il gruppo debutta in ambito musicale verso la metà degli anni ’80 quando tre amici d’infanzia, Andrew Levy (bassista), Simon Bartholomew (chitarrista) e Jan Kincaid (batterista), decidono di fondare i Brand New Heavies, iniziando la propria attività live nella scena underground londinese. Il nome della band è un chiaro tributo al grande James Brown, che in un suo disco si proclamava “The Minister of New Super Heavy Funk”.

Il gruppo nel 1990 dà alla luce il proprio album di debutto, “The Brand New Heavies”, un disco in buona parte strumentale, pubblicato per la storica label Acid Jazz Record. Tuttavia la svolta arriva l’anno seguente, grazie a Delicious Vinyl, etichetta americana degli Heavies, che permette al gruppo di entrare in contatto con la giovane cantante statunitense N’Dea Davenport, che diventa ben presto la lead singer della band. Continua a leggere

Incognito live @ Blue Note, Milano [20-01-2012]

Bluey of Incognito

Jean-Paul “Bluey” Maunick, leader e fondatore degli Incognito.

Grande successo per la quattro giorni milanese degli Incognito, che ha visto la celebre band jazz/funk britannica tenere ben otto concerti, due per serata, da mercoledì 18 a sabato 21 gennaio, in quello che è il tempio della musica jazz in Italia, il Blue Note di Milano.

Il gruppo, pioniere di quella scena che ad inizio anni ’90 venne denominata acid jazz, ha raccolto ben 7 sold-out su 8 concerti, ottenendo come sempre in Italia un grande successo di pubblico!

Formatasi nel 1979, la band capitanata da Jean-Paul “Bluey” Maunick (chitarrista, anima e mente del gruppo) ha pubblicato, in oltre 30 anni di carriera, 14 album in studio, oltre a 2 dischi live ed una notevole serie di raccolte, alternando nella propria line-up decine di musicisti e cantanti, sempre di altissimo spessore.

Oltre a Bluey, la band presente sul palco del Blue Note era composta da Matt Cooper (tastiere), Francis Hylton (basso), Pete Ray Biggin (batteria), João Caetano (percussioni), James Anderson (sax), Sid Gauld (tromba), Alistair White (trombone), Vanessa Haynes, Imaani e Mo Brandis (vocals). Continua a leggere

Tania Maria live @ Blue Note, Milano [01-10-2011]

Tania Maria

L’energia di Tania Maria in uno dei suoi live.

Tania Maria è un’importante cantautrice e pianista di origini brasiliane. Sabato 1° ottobre era ospite d’onore del Blue Note; da grande appassionato di jazz, in tutte le sue forme e dimensioni, non volevo perdermi questo evento, per cui sabato scorso ero tra gli ospiti del prestigioso jazz club di Milano.

Ovviamente, date le circostanze, mi aspettavo una serata impeccabile, ed in effetti così è stata; Tania Maria, con il suo pianoforte, e accompagnata da un batterista di impressionante bravura (Hubert Colau) e da un bassista eccellente (Marc Bertaux), ci ha regalato un’ora e mezzo di magia allo stato puro.

Canzoni note e meno note, alcune delle quali probabilmente faranno parte degli album in uscita nei prossimi mesi (sul sito ufficiale è annunciata l’imminente uscita di alcuni nuovi dischi); molte canzoni avevano lunghe parti strumentali, dove Tania dialogava con il suo batterista, in momenti di enorme virtuosismo musicale; la voce spesso passava in secondo piano, rispetto alla parte strumentale, che, appunto, in molte canzoni rappresentava la parte preponderante. Continua a leggere