Stan Getz & João Gilberto – Getz/Gilberto [1964]

Siamo nel 1963. Il mondo del jazz si è ormai lasciato alle spalle l’era del be-bop ed è nel pieno del periodo, cosiddetto “cool”, un movimento che, in realtà, si è sviluppato parallelamente al be-bop, i primi album risalgono addirittura all’inizio degli anni 50 e neanche a dirlo, uno degli iniziatori fu Miles Davis con il suo “Birth of the Cool” del 1949.

Stan Getz

Stan Getz, uno dei maggiori esponenti del cool jazz.

Il “cool jazz” è una corrente del jazz che, seppur nata indiscutibilmente dal bebop, propone una versione più rilassata, anche cantabile, priva di quelle asprezze armoniche e dalle linee melodiche meno complesse con molti riferimenti alle sonorità europee.

I critici dell’epoca considerarono il cool jazz la risposta “bianca” al “nero” bebop. Distinzione puramente giornalistica, considerando il periodo storico e i problemi razziali al seguito e non ultimo, il fatto che molti musicisti cool, erano neri.

Uno degli esponenti migliori del periodo cool fu senza ombra di dubbio, il grande Stanley Gayetsky, meglio noto come Stan Getz, sassofonista di Philadelphia, autore di album indimenticabili capaci di regalare emozioni come pochi altri sono riusciti a fare. Continua a leggere

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Ivan Lins – Cantando Historias [2004]

Ivan Lins

Ivan Lins in concerto. © kalamu.com

Ivan Lins è un importante pianista, tastierista, cantante e compositore brasiliano. È considerato uno dei massimi e più autorevoli rappresentanti della musica popolare brasiliana, e sono infinite le sue prestigiose collaborazioni con altri importanti artisti; molti brani di sua composizione sono diventati, col tempo, dei veri e propri classici della musica brasiliana, riproposti da molti altri musicisti, anche al di fuori del Brasile.

È necessario ricordare, per esempio, la bella Evolution, composta da Ivan Lins negli anni ’80 per il suo disco “Love Dance”, e riproposta da Oleta Adams per il suo album del 1993, intitolato proprio “Evolution”; Abre Alas, canzone di Ivan Lins degli anni ’70, è stata proposta, in una versione in lingua inglese, da Sarah Vaughan, nel suo bellissimo disco del 1979 “Copacabana”, un tributo alla musica brasiliana; il brano Começar de Novo, uno dei più conosciuti e apprezzati, è stato più volte interpretato da numerosi altri artisti, al punto da essere considerato un vero e proprio standard della musica brasiliana, e non solo. Continua a leggere

Suonho… Got Soul

Diffondere con ogni mezzo la cultura e la musica black è il nostro obiettivo. Spesso (e sempre di più) ci piace farlo anche promuovendo artisti meno conosciuti sulla scena nazionale e internazionale. Oggi vorrei parlarvi di un DJ e produttore abruzzese, precisamente di Francavilla al Mare. Qualcuno di voi forse storcerà il naso leggendo questo articolo e penserà: “È uno dei tanti…”. In tal caso probabilmente cambierete opinione una volta arrivati fino in fondo e ascoltato le sue produzioni.

Suonho - Suonho in Brazil Vol. 1

Clicca sulla copertina per ascoltare il promo di “Suonho in Brazil”.

Lui è Suonho alias Tommaso Berardocco, da anni ormai in giro per lo stivale a diffondere vibrazioni positive di sana black music, nel corso degli anni ha remixato con successo diversi artisti di respiro internazionale: Bob Marley, Piero Umiliani, Bahama Soul Club, Renegades of Jazz, DJ Vadim, etc e rieditato grandi classici di Donny Hathaway, Gloria Lynne, George Benson, Ben E. King e molti altri.

I suoi lavori sono stati pubblicati sotto importanti etichette come la Bastard Jazz, Funky Juice, Wass e Wack Records, Resense, G.A.M.M., Irma/EMI, Boyù/Sony, Cinedelic, Infracom, Cool D:Vision, Organically Grown Sound, Kolour LTD, Editorial, Agogo Records, e presto su Hiperbole, Urban World Records. Continua a leggere

Eliane Elias – Light My Fire [2011]

Eliane Elias è una pianista, cantante, autrice e direttore d’orchestra, di origini brasiliane. Inizialmente, nei primi anni ’80, faceva parte di un gruppo, gli Steps Ahead, ma successivamente, da solista, è emersa come una delle principali protagoniste della musica brasiliana nel mondo.

Eliane Elias

La bella Eliane in studio…

In realtà, il suo approccio alla musica è piuttosto variegato e multiforme, nel senso che l’artista passa con disinvoltura e grande maestria da brani del repertorio brasiliano più tradizionale (che vede Antronio Carlos Jobim tra i principali – e necessari – riferimenti) a pezzi che invece appartengono al songbook jazz più canonico, tutti reinterpretati solitamente con formazioni minimali, prevalentemente in trio; non è un caso, infatti, che Eliane Elias abbia dedicato un intero disco a quell’eccelso pianista che è considerato il vero simbolo, forse l’incarnazione, la personificazione, del trio jazz, ovvero sua maestà Bill Evans.

Attraverso gli ultimi 25 anni, Eliane Elias ci ha regalato numerosi capolavori, tra cui occorre ricordare, tanto per citarne una parte, “Eliane Elias Plays Jobim” (1990), “A Long Story” (1991), “Paulistana” (1993), “Everything I Love” (2000), “Dreamer” (2004), “Bossa Nova Stories” (2009), “Eliane Elias Plays Live” (2010) e il tributo a Bill Evans, precedentemente ricordato, “Something for You: Eliane Elias Sings & Plays Bill Evans” (2007). Continua a leggere

SC consiglia… Cassandra Wilson – Waters of March (Águas de Março)

Cassandra Wilson - Belly of the Sun

“Belly of the Sun” (2002) è uno dei migliori album di Cassandra Wilson.

Oggi vi porto in Brasile con un brano composto dal Re della bossa nova, Antonio Carlos Jobim. Un pezzo che è stato reinterpretato innumerevoli volte da personaggi del calibro di João GilbertoAl Jarreau, John Pizzarelli, Sérgio Mendes, Art Garfunkel e molti altri nomi illustri. Vi basti pensare che Águas de Março è stata eletta nel 2001 la canzone brasiliana più bella di sempre. Giudicate voi.

La voce stavolta è quella di Cassandra Wilson. Una delle personalità jazz più grandi del panorama mondiale, in particolare in ambito di vocal jazz femminile.

Una voce calda, avvolgente e sensuale che regala grandi emozioni, che mista ai ritmi latini della bossa nova fanno di questa versione di Waters of March una delle più belle mai pubblicate secondo chi vi scrive.

Questo splendido pezzo è incluso “Belly of the Sun” uscito nel 2002 ed è senz’altro uno dei migliori album della Wilson anche se non è stato accolto molto bene dalla critica. Resta il fatto che è tra i migliori album jazz di quell’anno e contiene pezzi da brivido, che fanno davvero viaggiare la mente, come questo. Continua a leggere

Eliane Elias live @ Blue Note, Milano [14-02-2011]

Eliane Elias

Eliane Elias in concerto. © allaboutjazz.com

Grande serata di musica al Blue Note di Milano, con ospite la pianista e cantante brasiliana Eliane Elias. La serata inizia poco dopo le 21, il locale è pieno ed i biglietti esauriti già da alcuni giorni.

I tre musicisti che accompagnano Eliane fanno il loro ingresso sul palco; al centro si posiziona il giovane chitarrista, che successivamente si sarebbe rivelato particolarmente virtuoso e parecchio in sintonia con la protagonista (ci sono stati alcuni duetti strumentali fra i due); poco dietro il contrabbassista ed il batterista, anch’esso piuttosto giovane ma davvero in gamba. Continua a leggere

Raul Midón – Synthesis [2010]

Vorrei aprire la sezione delle “recensioni” musicali con uno degli album che mi hanno maggiormente colpito negli ultimi tempi. È stato pubblicato nell’aprile 2010 sotto l’etichetta Decca, ed appartiene ad un uomo che per vari motivi, considero un genio! Mi riferisco a Raul Midón.

Raul Midon - Synthesis

“Synthesis” – 3° album ufficiale per Raul Midón.

Un chitarrista e cantante americano di origini messicane. Non vedente dalla nascita, per aver passato molto tempo in un incubatore senza un’adeguata protezione agli occhi, Raul è dotato di un talento come pochi.

I suoi ritmi blues/latini sono un piacere per l’udito. Voce da perfetto soulman è stato influenzato molto da grandi del passato come Donny Hathaway, al quale ha dedicato una canzone in “State of Mind”, uno dei suoi precedenti album.

L’album del quale voglio parlarvi è “Synthesis”, prodotto da Larry Klein anche bassista nel disco. Il titolo stesso dell’album ci fa capire qual è la missione di Raul: quella di sintetizzare tutto il suo bagaglio musicale, fatto di soul, jazz, musica latina e neo soul, in un unico album. E lo fa in modo magistrale, registrando l’intero album grazie ad un software a comando vocale che gli ha permesso di perfezionare tutto il suo lavoro. Continua a leggere