Soulful SummerVibes 2016

Soulful Summer Vibes 2016L’estate è ormai agli sgoccioli… ma non è mai troppo tardi per godersi un po’ di sana black music dal sapore fresco ed estivo, per passare al meglio queste ultime settimane di relax.

Come da tradizione di SC, ad agosto niente TOP 15 ma vi proponiamo la SummerVibes, una playlist di brani recenti e meno recenti, più o meno impegnativi, adatti alle spensierate atmosfere estive.

Come al solito non ci siamo risparmiati, e abbiamo accontentato tutti gli amanti della black music proponendo tutte le sfumature della nostra musica preferita! Quindi prendete la vostra bevanda fresca, mettetevi comodi e ascoltate (e leggete) la nostra playlist! Buona musica! Continua a leggere

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Wayne Shorter Quartet & Enrico Rava in “We Want Michael!” live @ Pescara Jazz [15-07-2012]

Wayne Shorter Quartet live @ Pescara Jazz

Un’istantanea della performance del Wayne Shorter Quarter. Photo by Yayo ©

L’ultima delle mie tre serate di Pescara Jazz è iniziata (un po’ in ritardo) con grandi aspettative. Ero al Teatro D’Annunzio per assistere ad un concerto di Wayne Shorter, una delle leggende viventi della storia del jazz. Basti pensare che alla sua veneranda età (classe 1933) ha ancora energie da vendere, dopo aver passato più di 50 anni a suonare il suo sassofono in ogni angolo della Terra.

Perché Wayne Shorter è un mito? La risposta sta nel fatto che durante la sua carriera ha fatto parte dei Jazz Messengers di Art Blakey, ha suonato nel quintetto di Miles Davis per circa sei anni, periodo nel quale gli orizzonti musicali di Shorter si allargano notevolmente per via della forte influenza artistica del “monarca jazz”. Ha avuto l’onore di suonare nel “Second Great Quintet”, il secondo quintetto più importante secondo Miles Davis che vedeva tra gli altri anche Herbie Hancock. Continua a leggere

SC consiglia… Bill Withers – Ain’t No Sunshine

Bill Withers - Just As I Am

“Just As I Am”, 1971 – Primo grande successo per Bill Withers.

Spesso, soprattutto quando si parla di grandi artisti del passato, ci si rende conto che i più grandi capolavori della storia della musica sono nati letteralmente per caso o per sbaglio. What’s Going On di Marvin Gaye non doveva essere pubblicata, per il suo forte messaggio “politico” contro la guerra. Riuscite ad immaginare cosa sarebbe successo se What’s Going On non fosse mai stata pubblicata? Io sinceramente no.

Anche il pezzo che voglio proporvi oggi ha una storia simile. Si tratta di Ain’t No Sunshine, di Bill Withers, estratto da “Just As I Am”, uscito nel 1971. In quegli anni Withers faceva tutt’altro nella sua vita, dopo nove anni nella US Navy, era un comune operaio e probabilmente non immaginava che un giorno avrebbe scritto mai un pezzo del genere.

L’ispirazione gli venne dopo aver visto “Days of Wine and Roses”, un film con Lee Remick e Jack Lemmon. A detta dello stesso Bill Withers, quella canzone, con quelle parole, apparve all’improvviso nella sua mente. Continua a leggere

SC consiglia… Michael Jackson – Billie Jean

Michael Jackson - Thriller

“Thriller” del 1982 è ancora oggi l’album più venduto di sempre!

Pezzo storico… che ve lo dico a fare…

2 anni fa morì l’autore di questa pietra miliare della storia della musica che è Billie Jean, scritta da Michael Jackson quando, nel 1981 una donna che diceva di chiamarsi Billie Jean, si dichiarava sposata con MJ e madre di un suo figlio illegittimo… Il testo parla proprio di questa vicenda, una fra le tante della travagliata carriera di Jackson.

Musicalmente è un capolavoro. Pezzo rivoluzionario e geniale per l’epoca. Siamo nel 1982 e MJ ha già sbancato le classifiche con Off the Wall“, qualche anno prima… Ma niente può presagire che l’album da cui è tratto questo singolo diventerà l’album più venduto della storia.

Vi sto parlando ovviamente di “Thriller” che ha all’attivo oltre 115 milioni di copie dalla data di pubblicazione! Inoltre Billie Jean rimase al primo posto delle classifiche di Billboard per 9 settimane consecutive! Si aggiudicò inoltre due Grammy nel 1984 e diversi altri riconoscimenti.

Un giro di basso introduttivo da brividi, cupo, lungo che trascina chiunque e dico chiunque a muovere i piedi, le chiappe o qualsiasi cosa possiate muovere… E pensare che Quincy Jones, produttore storico di MJ (e non solo) riteneva l’intro di Billie Jean troppo lunga! Continua a leggere

Michael Jackson – Off the Wall [1979]

«…And when the groove is dead and gone, yeah
You know that love survives
So we can rock forever…»

Michael Jackson

1979 – Un giovanissimo MJ ad un party con l’attrice Tatum O’Neal.

Tempo fa, in un mio articolo vi avevo parlato di un mio modo di interpretare i vecchi grandi album del passato e chiedendomi cosa pensasse il pubblico quando quei capolavori erano nelle classifiche soul e r&b. Chissà se mai qualcuno, in quegli anni, riuscì a presagire che a distanza di 32 anni si sarebbe ancora parlato di album come questo che vi propongo stasera. Vi parlerò infatti di quello che viene considerato da molti il capolavoro assoluto di Michael Jackson, ovvero “Off the Wall” datato 1979.

Quest’album è semplicemente una sintesi di quello che è uno dei periodi musicali più floridi di sempre, ovvero gli anni 70, in particolare per la musica soul, funk e r&b. A soli 21 anni il genio di Michael Jackson riesce a concepire un album del genere che è un tributo alla danza, a quell’aspetto più edonistico della musica black di quel periodo.

Un periodo d’oro per la black music, ricco di grandi nomi, tra i quali il nome di Jackson non è secondo a nessuno e ci ha regalato quest’album che entra di diritto tra i migliori del periodo. Al 68° posto tra i 500 migliori album di sempre secondo Rolling Stone e dal 2008 nella Grammy Hall of Fame. Continua a leggere

In Memory of the King of Pop

25 giugno 2009, Los Angeles – California. Michael Jackson, il Re del Pop, come lo definiscono i suoi fans, muore. Aveva 51 anni. Stroncato da un infarto. Il mondo della musica è in lutto. Il più grande entertainer musicale che la storia ricordi se n’è andato per sempre. Lasciando un vuoto incolmabile a livello artistico.

Michael Jackson

MJ durante l’HIStory Tour nel 1996.

Non vi parlerò di Michael Jackson e delle accuse (INFONDATE) di pedofilia e violenze sessuali, temi tanto cari ai giornalisti e alle riviste scandalistiche, vi parlerò di Michael, cantante, ballerino, attore, intrattenitore, vi parlerò del Michael Jackson che fa beneficenza, che mette a disposizione migliaia di dollari per le popolazioni africane e per i bambini di tutto il mondo.

Già i bambini, quelli per i quali MJ è stato più volte accusato di pedofilia, per le quali accuse ha dovuto sborsare migliaia di dollari per i processi. Accuse poi ritirate dai diretti interessati solo dopo la morte del Re del Pop, giustificando il loro gesto con la scusa di spillare un po’ di dollari e di finire in tv. Scandaloso.

Eppure lui amava a tal punto i bambini da scrivere insieme a Lionel Richie nel 1985 la celebre We Are the World che vendette oltre 18 milioni di copie e ovviamente il ricavato fu devoluto interamente in beneficenza per i bambini dell’Africa Orientale, sconvolti da una guerra. Il progetto “We Are the World” raccolse complessivamente circa 50 milioni di dollari! Continua a leggere

This Is It [2009]

This Is It

This Is It…

Ragazzi sarà che sono un fan di MJ, ma questo film mi ha emozionato davvero! Un film/doc profondo che mette in evidenza il vero MJ non quello che descrivevano i media prima della sua morte, perchè si sa, da quando è morto MJ tutti anche quelli che lo accusavano ora lo considerano un mito… l’ipocrisia e l’ignoranza della gente non ha limiti…

Torno al film, vedere durante le prove, la passione, l’impegno e la professionalità di MJ che cura ogni dettaglio, ogni arrangiamento, ogni passo della sua coreografia, ma allo stesso tempo l’umiltà di un uomo che non si risparmia mai quando deve complimentarsi o quando deve semplicemente esternare il suo affetto.

Michael in certi frammenti appare affaticato, dice di voler risparmiare la sua voce, perchè lo aspetta “un tour che passerà alla storia” come lui stesso afferma, ma nonostante la fatica appare anche rapito dalla sua musica quando durante “I Just Can’t Stop Loving You”, si lascia trasportare in alcuni acuti per il finale del pezzo; oppure durante “Beat It” quando si getta per terra come se fosse un ragazzino che si diverte come un matto…

In mostra le scenografie da cinema preparate come un vero e proprio film, come nel caso di “Thriller”, dove gli attori/ballerini vengono truccati da zombie in modo assolutamente reale, oppure in “Earth Song”, dove c’è una bambina che si ritrova in una foresta distrutta dalle macchine, Oppure in “They Don’t Care About Us” dove viene prodotto, grazie a degli effetti speciali, un infinito esercito che danza insieme a MJ sulla coreografia orginiale del videoclip. Continua a leggere