Soulful Samples… Zhané vs Michael Wycoff

Zhané - Pronounced Jah-Nay

“Pronounced Jah-Nay”, album d’esordio del duo delle Zhané.

Oggi inauguriamo “Soulful Samples”, nuova rubrica firmata Soulful Corner!

In ogni appuntamento andremo a riproporre ed approfondire la conoscenza di brani recenti o grandi successi del passato che hanno utilizzato celebri campionamenti.

La canzone di cui voglio parlarvi in questo primo appuntamento con “Soulful Samples” è un classico anni ’90 delle Zhané, duo composto da Renee Neufville e Jean Baylor, originarie rispettivamente della Giamaica e di Rhode Island, la cui carriera musicale prende il via nella città di Philadelphia, dove le due ragazze risiedevano per motivi di studio.

Dopo aver fatto da coriste a DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince (delle Zhané sono i backing vocals di Summertime, indimenticabile pezzo del duo hip hop), nel 1993 grazie a Kay Gee dei Naughty by Nature hanno l’occasione di incidere il loro singolo di debutto, Hey Mr. DJ.

Il pezzo, originariamente compreso nella compilation “Roll Wit tha Flava”, viene pubblicato su etichetta Motown Records ed anticipa “Pronounced Jah-Nay”, il bellissimo album delle Zhané che rivelerà al mondo la bravura e la classe di Renee e Jean. Continua a leggere

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SC consiglia… The Temptations – Papa Was a Rollin’ Stone

The Temptations - All Directions

“All Directions”, 1972. Album storico per The Temptations.

Inizio anni 70, Motown Records. Norman Whitfield e Barrett Strong scrivono un pezzo che avrebbe fatto la fortuna della casa discografica di Detroit. Rilasciano un nuovo singolo come The Undisputed Truth nel 1972, Papa Was a Rollin’ Stone. Il pezzo è ben accolto, ma ci si aspettava di più.

Allora Whitfield ri-produce il singolo con una registrazione di circa 12 minuti per The Temptations che in quel periodo erano uno dei gruppi di testa della Motown. Il successo è straordinario! Papa Was a Rollin’ Stone vince tre Grammy nel 1973 oltre a svettare al primo posto di tutte le classifiche!

La versione album è un pezzaccio (nel senso buono del termine). Dopo la lunga introduzione di basso, man mano affiancata da altri strumenti come una chitarra blues, effetti wah-wah, clap vari e piano elettrico. Tutti seguono la stessa linea di basso onnipresente… spettacolare! Continua a leggere

SC consiglia… Marvin Gaye – I Heard It Through the Grapevine

Marvin Gaye - In the Groove

“In the Groove”… 1967.

Stasera vi propongo I Heard It Through the Grapevine, pezzo del 1967 estratto da “In the Groove”.

Pezzo scritto in un periodo drammatico di depressione per Marvin, che aveva saputo da poco che la sua partner e grande amica Tammi Terrell aveva un tumore al cervello e di lì a qualche anno l’avrebbe lasciato e spesso trovava rifugio nell’alcool.

In questo periodo Marvin pensò più volte di abbandonare il mondo della musica ma trovò la forza di andare avanti, anche perché questo pezzo fu uno dei singoli più venduti di sempre dalla Motown con quasi quattro milioni di copie vendute…

Il resto è storia… Continua a leggere

SC consiglia… Marvin Gaye – Got to Give It Up

«Don! Hey man, I didn’t know you was in here!»

Il “Don” al quale si riferisce era il suo grande amico Don Cornelius, si proprio lui, il presentatore della famosissima trasmissione Soul Train, che dispensava black music liberamente in tv… quelli si che erano tempi…

Marvin Gaye - Live at the London Palladium

“Live at the London Palladium”, 1977, uno dei capolavori live di Marvin Gaye.

Comunque… nel caso qualcuno non l’avesse ancora capito… Si, Marvin Gaye è il mio artista preferito. Amo tutta la black music, adoro molte voci, molti sound… ma ho un debole per la voce di Marvin, ed è per questo che vorrei proporvi Got to Give It Up tratto dal doppio album “Live at the London Palladium”, del 1977, che in quegli anni vendette oltre 2 milioni di copie.

Pezzo funk-jazz con ispirazione disco, questo brano infatti si sarebbe dovuto chiamare Dancing Lady, influenzato dalla hit dance Disco Lady, di Johnnie Taylor. Comunque vada Got to Give It Up ha fatto ballare eccome! Voluto proprio da Marvin, è l’effetto delle voci in sottofondo che danno l’idea di essere ad una festa, usa un pò lo stesso effetto che venne usato per What’s Going On qualche anno prima. Continua a leggere

SC consiglia… Michael Jackson – Billie Jean

Michael Jackson - Thriller

“Thriller” del 1982 è ancora oggi l’album più venduto di sempre!

Pezzo storico… che ve lo dico a fare…

2 anni fa morì l’autore di questa pietra miliare della storia della musica che è Billie Jean, scritta da Michael Jackson quando, nel 1981 una donna che diceva di chiamarsi Billie Jean, si dichiarava sposata con MJ e madre di un suo figlio illegittimo… Il testo parla proprio di questa vicenda, una fra le tante della travagliata carriera di Jackson.

Musicalmente è un capolavoro. Pezzo rivoluzionario e geniale per l’epoca. Siamo nel 1982 e MJ ha già sbancato le classifiche con Off the Wall“, qualche anno prima… Ma niente può presagire che l’album da cui è tratto questo singolo diventerà l’album più venduto della storia.

Vi sto parlando ovviamente di “Thriller” che ha all’attivo oltre 115 milioni di copie dalla data di pubblicazione! Inoltre Billie Jean rimase al primo posto delle classifiche di Billboard per 9 settimane consecutive! Si aggiudicò inoltre due Grammy nel 1984 e diversi altri riconoscimenti.

Un giro di basso introduttivo da brividi, cupo, lungo che trascina chiunque e dico chiunque a muovere i piedi, le chiappe o qualsiasi cosa possiate muovere… E pensare che Quincy Jones, produttore storico di MJ (e non solo) riteneva l’intro di Billie Jean troppo lunga! Continua a leggere

Michael Jackson – Off the Wall [1979]

«…And when the groove is dead and gone, yeah
You know that love survives
So we can rock forever…»

Michael Jackson

1979 – Un giovanissimo MJ ad un party con l’attrice Tatum O’Neal.

Tempo fa, in un mio articolo vi avevo parlato di un mio modo di interpretare i vecchi grandi album del passato e chiedendomi cosa pensasse il pubblico quando quei capolavori erano nelle classifiche soul e r&b. Chissà se mai qualcuno, in quegli anni, riuscì a presagire che a distanza di 32 anni si sarebbe ancora parlato di album come questo che vi propongo stasera. Vi parlerò infatti di quello che viene considerato da molti il capolavoro assoluto di Michael Jackson, ovvero “Off the Wall” datato 1979.

Quest’album è semplicemente una sintesi di quello che è uno dei periodi musicali più floridi di sempre, ovvero gli anni 70, in particolare per la musica soul, funk e r&b. A soli 21 anni il genio di Michael Jackson riesce a concepire un album del genere che è un tributo alla danza, a quell’aspetto più edonistico della musica black di quel periodo.

Un periodo d’oro per la black music, ricco di grandi nomi, tra i quali il nome di Jackson non è secondo a nessuno e ci ha regalato quest’album che entra di diritto tra i migliori del periodo. Al 68° posto tra i 500 migliori album di sempre secondo Rolling Stone e dal 2008 nella Grammy Hall of Fame. Continua a leggere

SC consiglia… Stevie Wonder – Sir Duke

«Music is a world within itself
With a language we all understand
With an equal opportunity
For all to sing, dance and clap their hands.»

Stevie Wonder - Songs in the Key of Life

“Songs in the Key of Life”, 1976, un capolavoro!

Siamo nel 1976 ed esce uno degli album che hanno fatto la storia della musica, non solo black; mi riferisco ad uno dei capolavori di Stevie Wonder, ovvero “Songs in the Key of Life” ancora oggi il più venduto della lunga discografia di Stevie! E tra le tracce, una più bella dell’altra, spiccano pezzi come Isn’t She Lovely, Knocks Me Off My Feet e Sir Duke che vi propongo stasera.

Pezzo dedicato alla memoria di uno dei maestri del jazz e uno dei musicisti più importanti di sempre ovvero Duke Ellington. Un singolo che sbancò le classifiche black e divenne uno dei pezzi più acclamati in quegli anni. Del resto ancora oggi è uno dei pezzi più rappresentativi di Stevie.

Nel testo sono menzionati anche altri idoli musicali di Stevie Wonder come Louis Armstrong, Count Basie, Ella Fitzgerald e Glenn Miller; tutti nella strofa in cui dice che quando questi pionieri della musica sono all’opera, nessuna band vorrebbe (o dovrebbe, secondo me) perdersi… Continua a leggere