Soulful TOP 15 [04.2013]

Soulful TOP 15Anche questo mese torna puntualissima ed immancabile la “Soulful TOP 15”! In questa prima playlist primaverile vi aspettano 15 brani fantastici, selezionati con cura dallo staff di Soulful Corner. I generi trattati come al solito spaziano ampiamente, passando dal soul all’r&b, dal reggae al jazz/funk, senza tralasciare blues, hip hop, soulful house e jazz più tradizionale.

Troverete grandi ritorni, come quello della sempre splendida Anita Baker, e conferme di artisti di indubbio valore come John Legend e Bilal. Spazio anche ad artisti meno conosciuti ed interessantissime novità.

Non volendo anticiparvi altro, vi auguriamo buon ascolto, nella speranza che anche questo appuntamento della “TOP 15” sia gradito ed apprezzato dai nostri lettori. Come sempre vi ricordiamo che la playlist è disponibile anche sul nostro canale YouTube. Listen & enjoy! Continua a leggere

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Public Enemy… No. 1

Nel 2004, Rolling Stone, una delle riviste musicali più autorevoli del mondo li ha inseriti al numero 44 tra i migliori 100 artisti di tutti i tempi, inclusi nella “Long Island Music Hall of Fame dal 2007”; vi sto parlando  dei Public Enemy!

Public Enemy

Il logo dei Public Enemy.

I Public Enemy sono nella storia della musica, ed in particolare dell’hip hop, per i loro testi di denuncia, critici nei confronti della classe politica, contro il razzismo che ahinoi è una piaga sociale ancora oggi nel 2010, contro la violenza nelle strade. Gli stessi PE vengono accusati nel 1989 di anti-semitismo per uno dei loro testi, accusati di omofobia per il pezzo Meet the G That Killed Me, tratto da “Fear of a Black Planet”. Ma si sa, quando un noto artista denuncia qualcosa di scomodo, avrà sempre qualcuno contro, pronto ad incolparlo del medesimo reato denunciato dall’artista stesso.

Ma procediamo con ordine. I Public Enemy nascono a Long Island, New York. I due membri fondatori, la vera anima del gruppo, gli unici a non aver mai abbandonato i PE, sono Chuck D (D sta per “Dangerous”) e Flavor Flav. Entrambi come il 90% dei ragazzi cresciuti in un ghetto, hanno avuto in giovane età, problemi con la giustizia. Flavor Flav (a.k.a William Jonathan Drayton Jr.) per esempio, passò 20 giorni in prigione, accusato di aggressione dalla propria ragazza…a dire la verità la sua prima conoscenza con problemi legali risale alla sua infanzia quando diede fuoco alla casa di un suo amico, giocando con un accendino… Continua a leggere